martedì 25 dicembre 2012

Senza sogni

Mi aggiro nella notte
vago nel buio
come una clandestina
Il silenzio è uno spazio
un paese che occupo senza sogni
Il corpo è una regione sconosciuta
Lo stillicidio dei ricordi
e la povertà degli attimi
La felicità . ..
un distillato da prendere a gocce
e questa consapevolezza è
un veleno che scende
tra gli occhi e l'anima

3 commenti:

  1. Descrivere la sofferenza, e i ricordi dolorosi in questo modo, come direbbe De André, "ci vuole tanto troppo coraggio".
    Un altro bellissimo esempio del tuo talento. I complimenti te li hanno già fatti quelli sopra di me, io mi accodo.

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