giovedì 7 febbraio 2013

Una pagina del mio diario

Mentre fumo la mia sigaretta sul balcone,guardo fuori. Guardo la vita come il mio vicino sulla sedia a
rotelle, che sta morendo e fuma,fuma la sigaretta con le sue dita che sono diventate lunghe e affusolate, come quelle di un pianista.Anche lui guarda fuori,guarda la vita ma, abbiamo prospettive diverse.Mi saluta sempre,io cerco di guardarlo il meno possibile perchè ho pudore del suo dolore e mi sento in colpa di essere viva,di sentirmi bene,per la mia pelle che non cade sulle ossa,perchè ho un progetto sul futuro e lui non ne ha più. Ha solo questo presente,quest'attimo che è come un terribile conto a rovescio. Lo vorrei abbracciare come abbracciavo mia figlia quand'era piccola e ripetere parole affetuose tenere, come una cantilena ,piano, sottovoce, finchè non si addormenta. Perchè non riesco ad essere indifferente ,meno coinvolta ?La vita è meravigliosa ?Per niente!!! La vita è crudele, ingiusta , terribile.La sofferenza troppo visibile è come un pugno alo stomaco .Mi rende immediatamente la vista.. Voglio essere cieca ,non voglio vedere. . . .

2 commenti:

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  2. Bella, molto bella!!!!........sentimenti profondi che ti fanno onore, che condivido in pieno, che comprendo in pieno forse perchè.......anch'io..... non riesco ad essere indifferente alla sofferenza degli altri....ti abbraccio

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