sabato 16 marzo 2013

Ladra

Sono una zingara
ho sempre rubato
voglio che mi perdoni
ho troppa fame d'amore
cammino ancora scalza
nessuno mi ha  "addomesticata "
ho imparato a non fare rumore
una lama di sole tagliente
entro senza annunciarmi
quando le luci sono spente
di notte parlo d'amore
con un angelo
ho le sue ali
Dio è ovunque
voglio che mi perdoni
mi intristisco sempre
sono una trafficante d'anime
lui mi passò vicino
io gli toccai il cuore
ed ero lì contro di lui
con uno sguardo acceso
a rubare ancora


2 commenti:

  1. Avevo raccolto qualche pensiero, e tante domande. Però penso di essere inadeguato a commentare una poesia come questa, come tante altre che hai scritto, perché troppo intima.
    Grazie per averla voluta condividere

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  2. Introspezione e riflessione interagiscono nell' anima della poetessa in un intreccio di ricordi e desideri. bellissima
    B.D'Agnano

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