giovedì 5 dicembre 2013

L'alba
con le sue dita bianchissime
è qui
misteriosa
abbraccia ogni cosa
non sa cos'è la distanza
una luce rosa accarezza lieve
come un timido amante
i contorni spigolosi
di montagne innevate
lontano ancora un sogno
ancora un attimo per la notte
e di colpo
una fiamma ramata...
è di nuovo luce...


1 commento:

  1. La luce...il buio.
    Il caldo...il freddo.
    La trasparenza...l'oscurità.
    L'eterno cammino del giorno,che diviene notte e ritorna giorno.
    L'innocuo conflitto,immortale ed innocente.
    La condizione che varia,ma che rimane costante.
    I primi raggi che cercano di spuntare tra il nero più profondo.
    Il tepore che vuole prendere il posto del rigido clima.
    Il limpido che prevarica le tenebre.
    Ma...ancora un attimo,un ultimo piccolissimo istante.
    Non abbandoniamo Morfeo. Ancora una breve illusione.
    Poi il fuoco arriva,trionfa...finchè non si spegne ancora una volta.

    Amica dolcissima,ostrica tenace.
    Cosa c'è di più naturale del sorgere del sole? Niente.
    E tu hai descritto quest'avvenimento con versi incredibili,stupendi.
    Hai paragonato l'alba a delle mani,che con le sue lunghe dita abbracciano ed avvolgono il tutto.
    La leggera luce del mattino,alle carezze insicure e titubanti di un giovane amante.
    Ed hai descritto in maniera superba,l'inconscia insicurezza,la perplessità (la paura?) che tutti noi abbiamo nell'abbandonare Morfeo (...ancora un attimo per la notte...).
    Quest'eterno rincorrersi,senza mai toccarsi,ma solo sfiorarsi per un breve attimo (tortura,dolore infinito),mi ha fatto tornare alla mente un film degli anni 80,"Ladyhawke",che tu conosci benissimo.

    Amica dolcissima,grazie di esistere.
    Le tue non sono poesie,ma energia di vita.
    Sai chi sono.

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