domenica 28 dicembre 2014

Appunti su di me

Si diranno di me due,tre cose,
era pazza, gentile.
era troppo angosciata,
era troppo allegra.
Viveva sempre in profondità
e riaffiorava in superficie
solo per spiccare il volo
tra le nuvole.
Sapete chi sono ?
Appunti su di me
prima che volino via .
Sono uno spiritello selvaggio,
sono una fiamma che brucia,
ho ancora qualche stella negli occhi,
avrei qualche parola da dire ancora
ma forse scrivo per chi non sa leggere,
è che sono tutta me stessa
schiacciandomi dentro ogni parola
a volte le urlo contro un cielo opaco
che non sa contenermi.
Desidero con precisione assoluta l'impossibile,
ciò che non posso raggiungere.
Sono scivolata dentro l'universo
frammenti di me ovunque.
Chi sono io per estirpare radici
e piantarmi nel tuo cuore come un'immensa rosa ?
Anche oggi mi sono divorata tutta
nello stesso modo.
Donandomi.
Donandomi.


mercoledì 24 dicembre 2014

Mi sono nascosta
tutto il giorno
in fondo ai miei occhi
Intorno a me segnali di vita
distanti
mi sfiorano
sono foderata di parole
lontane
di sogni
sognati
qualcuna così struggente
sogni così grandi
sei come un veleno
mi attraversi tutta
senza raggiungermi mai
è come sentire un violino
che mi graffia il cuore
che mi spezza il cuore
e dirti...non è niente amore.

domenica 21 dicembre 2014

Stonehenge

Danzeremo ancora
intorno a queste pietre
tra i ricordi di ieri
memorie antiche
radici eterne
fuse al centro del cuore
stella irruente d'amore
sempre
fino all'ultimo respiro
sempre
fino all'ultimo bagliore del giorno

giovedì 18 dicembre 2014


Ho preso ago e filo
e ho cucito
il tuo nome sotto pelle.
Faceva solo male,
troppo superficiale,
allora sono scesa
ad un'altra profondità.
Qui non ti troveranno mai.
Qui non ci troveranno mai.
Questo è il posto che cercavo,
un nascondiglio...
per l'eternità.
Amore mio.

domenica 7 dicembre 2014

Dove l'abbiamo perduto l'infinito ?

Cancellarmi
tagliare le mie ali
è possibile
lo posso fare
è sull'onda dell'emozione
che ti sei svegliato ?
O era un'abitudine alla meraviglia
come la chiamavi?
Ora ricordo...dicevi che
avevi una vera ossessione per l'amore
Strapperai le pagine con la mia faccia ?
Non sono triste..
mi mancano solo le stelle
quelle che mi regalasti.
Dio ..com'è facile
essere sovrapposti.
Dove l'abbiamo perduto l'infinito ?
Sto prendendo l'ultimo treno
io ti amavo ...
Lo sai perchè sto morendo ?
Perchè non ho messo radici
da nessuna parte
tranne che nella poesia.
Questa te la dono.

sabato 22 novembre 2014

Nessuna compassione per me

Svuoto tutta me stessa
ecco un'altra bugia,
sono morta solo tra parentesi,
indosso un'impressione perduta
tra la ruggine che il tempo mantiene
su promesse lontane
mentre ero occupata a respirare.
Guardo le vetrine senza più specchiarmi,
ho paura di questa sconosciuta
che non prova pietà,
fredda come una caverna
con un corpo 
che l'amore non può perdonare.
Ho vissuto nell'ombra
più dimensioni,
più vite di quanto ricordi io stessa,
ricordo più chiese e cattedrali.
Il mio peccato più grave ?
Perdermi di vista sovente
tra spazi,, margini ,
occhi , mani per gli altri.
Nessuna compassione
per me.

venerdì 21 novembre 2014

Cosa voglio stanotte ?
Voglio un vestito
della stessa tonalità
delle nuvole che ho visto oggi.
Di che colore erano ?
Non saprei.
Esiste un colore
che somigli ad un incanto
o che si chiama infinito ?
Sto guardando questo cielo strano
e mi chiedo quando...
quando questo veleno
farà effetto
e si trasformerà.
Non ho mai visto un cielo così,
con nuvole che sembrano perse.
Andranno verso il mare,
e tutto passerà,
senza di te,
senza di me.
Ed io amerò questo novembre
cantando l'inno
per l'ultimo bacio,
l'ultimo sogno,
e tu non mi confonderai
mai con nessuna
se mi vedrai tremare
le mani,
le parole,
e tutto passerà
senza lasciare traccia
o indirizzo,
come queste parole.
Che tempo è questo ?
Un tempo che mi vede piegare le ali
ubbidiente.
Non lascerò tracce,
tutto passerà.

martedì 18 novembre 2014

L'anima è tornata

Una vela leggera,
un fiore bianco,
sto venendo da te
con le mie labbra
assetate d'amore,
come un sogno
vestita solo di vento
e desiderio.
Conosco di me
una parte profonda,
universi raffinati e composti.
Conosco le pieghe dell'anima
e le attese nell'anticamera dell'eternità.
Non ho separato del tutto
la mia parte oscura,
l'angelo dal demone.
Ma l'amore esiste,
lo porto dentro di me
come una lente d'ingrandimento.
L'anima è tornata,
ed è venuta a riprendersi tutto.



Spalancherai le tue braccia ?

Ancora un giorno
ed io sono uscita
quando è ancora buio.
Perchè devo sentire l'abisso
dentro questi silenzi ?
La falce della luna
non si perde nell'immensità del cielo?
Ieri la mia ombra lunga
mi camminava davanti,
era molto più grande di me,
non cerco più di raggiungerla...
ormai ho capito
di essere separata da tutto.
Se ti vedessi Dio...
se ti vedessi Ti chiederei perchè...
perchè mi sono perduta,
perchè questo tormento,
e il cielo non mi crolla addosso ?
Io che sono concepita come una nuvola,
come un enigma del mattino.
Non si può vivere a lungo
con tutti i sensi appuntiti,
dilatati al massimo.
Dio...Dio ...
spalancherai le tue braccia?
Oh ...disperata distanza,
tu sai dov'è il mio cielo ?
Anche un orgasmo
se dura troppo a lungo
è un dolore insopportabile.

lunedì 17 novembre 2014

Storia di un' amicizia più.



Storia di un' amicizia più.

Tempo fa conobbi una meravigliosa creatura misteriosa come un gatto che mai e poi mai avrei
sognato d' incontrare, ci frequentammo, ma purtroppo per mia sfortuna le vicissitudini della vita ci divisero. Lei partì lasciando un vuoto nel mio cuore.

Tempo dopo tornò era estate, c'incontrammo non ricordo dove anche se il paese era sempre quello, ma lei non era tornata per restare ma solo il tempo di sistemare alcune cose che aveva lasciato qui, e la malinconia scese ancora dentro me, qualche giorno dopo ripartì.

I mesi e gli anni passavano a volte noiosamente, ritornò l'estate l'euforia della bella stagione si sa contagia tutti specialmente chi è nel pieno della gioventù. Un giorno di quell'estate il sole ebbe, per me un'eclissi un oscuramento totale, Lei tornò al paesello per le vacanze estive, nel frattempo la mia amica si era sposata e aveva portato con se la sua splendida bimba, non poteva essere il contrario.

Uno degli ultimi giorni di quelle vacanze, ebbi comunque l'occasione di portarle al mare e passare una mezza giornata con loro due, ero al settimo cielo, sulla spiaggia con loro era per me come se fossimo una giovane famiglia in vacanza, non era così, andò via dopo due giorni e non l'ho più rivista ne risentita per lunghissimi anni.

Con il tempo la tecnologia ha fatto passi da gigante il mondo è a portata di clic, è ormai da parecchi anni che cerco con i mezzi messi a disposizione dalla tecnologia: msn, skype, facebook, google+ ma niente di niente. Lei non aveva nessun profilo nei vari social network.
I gatti mi son sempre piaciuti e vicino casa ce ne sono alcuni randagi ai quali molti vicini danno da mangiare, anch'io ho provato spesso ad avvicinarli ma come mi vedevano così sparivano, quindi lascio il cibo e vado via ma puntualmente arrivano dei cagnacci che ripuliscono tutto.

Marzo 2013, un pomeriggio esco fuori da casa e una di quelle gatte che mi sfuggivano si avvicina
miagolando, faccio per chinarmi per accarezzarla via sotto la macchina, entro prendo dei
croccantini del mio cane gli faccio sentire il rumore e si comincia ad avvicinare mangia l'accarezzo
gli lascio i croccantini e finisce lì.

La stessa sera non so come e perché andai su internet aprii google+ feci il login ma non ricordavo la
password, perché il mio account aperto ad ottobre per provare come fosse quest'altro social l'avevo lasciato perdere, naturalmente avevo già all'inizio cercato Lei ma anche li nulla, faccio di tutto per riavere il mio spazio, non ricordavo la password di google+, ma ripeto non so perché l'ho fatto.

Appena aperto il mio profilo puff mi appare una foto che mi sembra di conoscere non credevo hai miei occhi, era un volto familiare, col cuore in gola vado a vedere il profilo della persona che aveva quella foto, era Lei la meravigliosa creatura che non rivedevo da una vita un'emozione infinita perché non sapevo se si fosse ricordata di me.

A quel punto ho ripensato alla gatta, che con la novità del suo avvicinamento voleva inconsciamente portarmi delle altre notizie che ho trovato in rete, e ritrovare Lei anche se virtualmente, Lei che quando la conobbi e ci frequentammo mi voleva far credere che fosse una strega misteriosa e per questo era affascinata da Torino, a detta di alcuni dicono sia la città delle streghe.
Chissà a questo punto visto come l'ho ritrovata forse è vero.

Questa è la gatta il giorno dopo siamo diventati amici anche con lei

sabato 15 novembre 2014

Mi salverò ?

I miei capelli sono spettinati, leggermente scalati. Al mattino esco, mi passo le dita fra i capelli, non mi piace essere troppo in ordine, anche volendo non potrei, ho sempre quest'aspetto un pò selvatico, come di una che si è appena svegliata. Gli occhi sempre lucidi e fissi su qualcosa . Che sia il desiderio è chiaro , non so di cosa, qualcosa di morbido in cui infilare le dita, mettermi al riparo da questo cielo così grande... com'è che sono diventata un'esperta di anime ? Dove ho preso questa specializzazione ? Dev'essere stato alle elementari, quando mi graffiavano la superficie, allora avevo i sogni che mi proteggevano. Ora ho un cuore in avaria, troppo usurato. Devo ricordarmi stasera che io esisto ancora, che la crisalide non si è ancora aperta, che non posso sempre vivere recuperando vuoti.
Ho sempre quel desiderio che avevo da bambina, arrampicarmi in alto e poi lasciarmi cadere, sentire di nuovo l'ebrezza del volo, forse il mio equilibrio era tutto lì, non mi sono mai sbilanciata troppo...forse solo per capire chi ero veramente.Non mi perdono ancora di essere stata forte, di avercela fatta.
Fisso il cielo, le foglie lunghe del mais ormai rinsecchite,le alpi così lontane che se strizzo gli occhi sembrano vicine.Qualcosa mi segue sempre al mattino presto, sarà il ritmo del treno che si ricongiunge ai pensieri o è semplicemente la mia anima che intensamente si avvicina a me...rimango fedele a me stessa, questo desiderio di partire, di andare verso l'ignoto, di non tornare più, di far perdere le mie tracce, di non mettere più radici in nessun luogo, perchè nessuna radice l'ha messa in me.
Un desiderio di spazio senza confini, senza limiti di tempo.Non so dove potrei spedire me stessa, me e tutto il mio romanticismo.
Mi aggrappo disperatamente alle parole come un naufrago.Mi salverò ?

I sogni non perdonano

Per un attimo
si sfiorarono.
Per un attimo
fermarono
il tempo.
Si raggiunsero
in un luogo sconosciuto,
senza sapere più chi erano,
da dove erano venuti,
dove erano diretti.
Non si sfiorarono
che un attimo,
ma andarono
ovunque l'anima
voleva essere raggiunta.
Ora sono lontani,
i sogni non perdonano.
Esistono luoghi
fatti solo per l'eternità.
Per un attimo
si sfiorarono.
Guarda la verità,
ti sei inventata
un'altra vita,
non ci sono miracoli,
ma solo altre stanze
da chiudere,
voci arrivate
da distanze infinite.
Fai la piroetta
sotto il freddo metallo,
asciuga queste lacrimi inutili.
Goditi il nulla dell'alba,
il chiacchericcio stentato
sotto la pioggia,
l'uomo poco saggio
e l'incanto delle colline.
Quando conto i fiori
che mi sono rimasti,
divento triste.
I sensi sciupati,
mani prestate di notte.
Lo giuro,mai più.
nessun occhio umano
mi vedrà tremare così..
in ginocchio,
nella terra dei poeti
a Crea.


Allucinazione d'amore

Una fatina dispettosa e severa
mi fissa dall' asfalto.
" Dove sei finita ? "
Appari ovunque
e misteriosamente scompari.
Da un pò di tempo
sento i cani abbaiare
tutte le sere
in lontananza...
l'uomo dei carrelli
fa molto rumore.
Qui appuntita,
nel mio angolo
cerco un'altra magia.
Oh...è tutto inutile!
E' stata solo un'allucinazione.

domenica 9 novembre 2014

Il cigno

Possedere ali
e non volare mai.
Avere un canto
e non cantarlo mai.
Cancellate stanotte
una stella in cielo...
non si costruisce l'universo
dentro un abisso.
E questo dunque il mio destino ?
Accostare per sempre le mie labbra
alla tua assenza?

Mi arrampicai 
sopra un fiore..
era così alto
e ripido il sentiero che
non mi accorsi che stava già nevicando ..
non tutti i cuori sanno germogliare all'alba
alcuni rimangono sempre in autunno
io sono tutta fiorita e anche se il mio cuore sanguina
l'anima è tutto uno splendore di gemme,
voglio cantarlo quest'amore anche se mi ha tradito.

lunedì 3 novembre 2014

Una stanza tutta per me

Preparai una stanza
per la solitudine
e presto vi alloggiai
tutti i miei silenzi.
Ma venne improvvvisa
una schiera d'angeli
e tu annunciasti solenne
la presenza.
Ora ,lo spazio è provvisorio
e mi preme sul cuore
il peso di un gigante
Il vento ha distillato
il suo profumo eterno,
pronto per sempre
l'ultimo tramonto.
Prima che fosse buio
io fui tutta
abbracciata alla luce.

Lasciai tutte le mie orme di gabbiano
in volo,
e in volo
seminai le mie prove di colpevolezza,
come petali
li seminai.
come petali
caddero.
Fino all'ultimo giorno,
fino all'ultimo istante
lo spirito venne
alla superficie,
ma nessuno lesse
le mie tracce in cielo.

domenica 2 novembre 2014

Vorrei partire
verso mattine
non abitate da grigie cornacchie.
Partire una volta
senza notti fredde,
verso il mare,
dentro il mio porto di nebbia,
così priva di un Dio,
muto,
assente,
assente,
con le mie labbra gelide, sigillate
e ali contorte
puntate sulle ultime stelle.
Nuda, nuda,
assente...
coperta fino all'orlo
di un cielo nero
senza radici.

mercoledì 29 ottobre 2014

L'immortalità

Le foglie girate verso la luce
sono d'argento.
Ti sto raggiungendo
attraveso la stagione delle pioggie,
lo spazio sta diventando
un caleidoscopio rossofiamma.
mancano una manciata di passi all'infinito..
mi senti ?
Gli dei hanno sfilato il diadema all'ultima luna.
Non voltarti..
adesso sentirai la mia voce.
Mancano pochi istanti all'eternità,
adesso è necessario
sfumare come nuvole dietro l'orizzonte.
Le anime sanno cos'è l'immortalità.
Le foglie girate verso la luce
sono d'argento.

sabato 25 ottobre 2014

Mio padre

Seppi della sua morte e partii per Pescara la mattina dopo. Il viaggio sarebbe stato lungo, avevo molte ore davanti a me, almeno 6 e fu un bene, ebbi il tempo o almeno lo credetti di stemperare l'ansia , il dolore, lo stupore, l'emozione.
Prima mia madre. e adesso mio padre. Adesso ero veramente orfana, adesso non era più una sensazione. Era la realtà delle cose, non avevo più una famiglia, ma l'avevo mai avuta ?
Io sapevo che lui era lì, sapevo dove dirigere i miei pensieri e questo mi bastava. Adesso quella direzione si sarebbe fermata, cosa avrei potuto cercare ora ?
Una cosa è immaginare un'altra e vedere con i tuoi occhi.
Le immagini si fissano nei tuoi ricordi con l'odore che senti, con la luce della stanza, con i crampi allo stomaco e gli occhi piccoli  per la notte insonne.
- " Voglio vedere la sua stanza, voglio vedere dove ha dormito gli ultimi mesi della sua vita, voglio vedere il suo letto."
Mio cognato mi accompagnò al secondo piano , un lungo corridoio fino al numero della stanza. Non c'era nessuno, 4 letti vuoti ,rifatti, perfettamente ordinati, mi indicò il letto, si allontanò subito e mi disse : " fai presto, ti aspettiamo sotto. "
Faceva molto caldo , cominciai a sudare, quell'estate il caldo eccezionale aveva ucciso molte persone anziane, la finestra era spalancata ma non c'era un filo d'aria, l'aria condizionata inesistente. Mi mancò quasi il respiro, mi girava la testa, non avevo mangiato niente dalla sera prima.
Mi sedetti sul suo letto e rimasi così per qualche minuto, guardavo la stanza, lo spazio fra i letti, non so cosa cercavo, forse qualcosa che era rimasto lì sospeso e che io volevo afferrare, guardavo il letto, fissavo il cuscino dove lui aveva posato la sua testa, il suo viso, dove aveva pianto e sofferto.
Mi alzai e andai alla finestra. . " tuo padre si affacciava spesso da quella finestra ". C'erano le colline e una parte dell'ospedale sulla destra; il paesaggio era bello , era molto bello, tanto verde e l'odore del mare che il vento portava su; era questo che mio padre aveva visto, era questo l'odore che lui aveva respirato e sentito mentre io non c'ero. Dio ..quanta assenza, quanto vuoto, quanto dolore inutile.Perchè ?
Quell'attimo terribile, è indescrivibile, quell'attimo in cui chiudono e sigillano per sempre un corpo , c'è qualcosa di violento , di disumano, è come se si volesse impedire a quel corpo di respirare per sempre , di trovare una via d'uscita...quel rumore infernale che rompe il silenzio e un dolore devastante mi cade addosso come un macigno , vorrei fermarli e dire loro di smetterla, di non portarmelo via, non ancora.
Piango, mentre piango sento qualcuno che dice : " è la figlia ".
 Si , sono tua figlia, sono tua figlia.
Ho baciato le tue mani, ho perdonato, ho toccato per l'ultima volta quelle mani...un'onda d'amore , di compassione mi investe tutta come una valanga, Dio...non riesco a fermarla.
Ho saputo , ho saputo papà quello che hai detto un istante prima di andartene...mi fa così male.Mi fa così male.
. " Ho paura , ho tanta paura...mi tieni la mano ?."


venerdì 24 ottobre 2014

Lo spazio della solitudine

Che silenzio
Dio, che silenzio
rotto solo dai miei passi,
dal verso delle rondini.
La luce è una ferita nuova
che si apre lontano...
sono andata via
vestita solo di uno sguardo.
Respiro forte,
trattengo qualcosa in me.
Ma è mio...
tutto,
l'odore dell'alba,
le case addormentate,
la torre mediovale
le tortore innamorate
un petalo di rosa su un precipizio
e tutto....
tutto lo spazio che occupo.

giovedì 16 ottobre 2014

Non è che unendo due solitudini ci si sente meno soli.
A volte la solitudine aumenta ancora di più perchè ti fai carico anche di quella dell'altro.
Non sono fatta per i rapporti di coppia....sono per i rapporti veri , per l'autenticità, per il fuoco, per l'esplosione della verità. Sempre.
La realtà mi fa orrore, ho bisogno di vivere sempre in un'atmosfera incandescente, con tutti i sensi accesi, con la mente e l'anima che trabocca miele.
Mi piace solo la parte straordinaria della realtà.

domenica 12 ottobre 2014

Il problema è la morte. Nasciamo e sappiamo che esiste la morte.
Siamo condannati fin dal primo istante in cui abbiamo respirato e pianto, e siamo caduti piangendo la prima volta pieni di paura e di vita.
Il problema è la morte e il tempo.
Viviamo come se fossimo immortali credendo che il tempo durerà all'infinito, facciamo progetti proiettati nel futuro in un domani nebuloso o carico di speranze, oppure oscilliamo dietro ai ricordi dimenticando che siamo qui solo per quest'attimo che lasciamo passare inutilmente.
Cosa farei se sapessi il giorno preciso in cui morirò ?
A questa domanda non so rispondere; una cosa è certa, dovremmo vivere cercando di essere qui e ora, dando un senso alla nostra esistenza.
E ho capito che la paura più grande dell'uomo è vivere. Che facciamo tutti lo stesso sbaglio, rimandiamo il tempo, pensando di essere immortali ma.....la vita è adesso, la vita è quest'attimo.
Tic tac, tic tac, le lancette scorrono.....
e quando saremo di La' il peccato più grande sarà proprio questo.
" ciò che non abbiamo vissuto "

Domenica 12 ottobre  ore 7.40

domenica 5 ottobre 2014

Fame d'amore

Lo sforzo enorme è sedermi dopo aver preparato io stessa con tanto amore il pranzo .
Il profumo è invitante ma non ho appetito, stare a tavola sta diventando sempre più difficile, mi sforzo perchè non sono sola.
Avvicino il cucchiaio allla bocca , mando giù qualcosa di caldo ...ma non avviene quella magia naturale.
Mangiare è un bisogno primario come respirare , dormire, cose che non riesco più a fare.
Dentro di me sto urlando. Nessuno mi sente, è un grido che arriva da una parte di me che è troppo lontana.
Ma devo , devo. Non posso saltare anche questo pasto.....quindi ingoio e ..mi sembra innaturale far entrare qualcosa dentro di me, contro la mia volontà.
Non c'è più spazio. Mi dispiace  è tutto occupato, quì e lì e anche dall'altra parte e ovunque, non c'è più spazio. Sono troppo piena.
E' così innaturale sentire che qualcosa di caldo penetra in me senza desiderio, senza che io lo voglia.
E improvvisamente dico : " Quando mangi mangia, quando cammini cammina, quando lavi i piatti lava i piatti......questo è l'essenza dello Zen. ".
E devo sembrare proprio una pazza perchè un istante dopo rido, rido istericamente ma sembra un singhiozzo, un pianto trattenuto troppo a lungo; rido e so che penseranno che sono impazzita .
Ed io vorrei restare da sola per non trattenere più quel pianto.
Dove lo metto , dove lo stendo tutto questo dolore ?

venerdì 3 ottobre 2014

Ofelia ....non è il mio nome ( una pagina del mio diario )

Piove. Di colpo sta piovendo e
sento i brividi, ho freddo .Mi viene naturale quel gesto che mi accompagna da troppi anni , da quando avevo 5 anni; mi abbraccio , per un istante mi abbraccio.  Poi lascio cadere le braccia , la mia maglietta bianca è sottile, la pioggia cade sulla mia lunghissima gonna bianca, sta diventando trasparente...aderisce alle mie gambe ..La sensazione di freddo fa intravedere i miei capezzoli, non so dove trovare riparo. L'uomo mi osserva da un pò , mi guarda. Gli occhi fissi su di me , sul mio vestito bianco, sui miei capelli bagnati.Di colpo mi sento nuda, sento il suo sguardo attraversarmi tutta . Sta fissando il mio corpo..come se stesse toccandomi..
Mi sento così a disagio, abbasso gli occhi vergognandomi, il suo sguardo è così intenso...mi allontano.
Ma lui in un attimo mi raggiunge , mi tocca il braccio delicatamente ma con un gesto deciso.
_"  Come ti chiami? Scusami ,voglio solo sapere come ti chiami."
Ma io scappo, in un attimo sono entrata nel negozio più vicino.
Lui mi raggiunge subito. Insiste .
_ " Voglio sapere come ti chiami. Mi piaci , mi piaci moltissimo"
In un soffio gli dico :" Mi chiamo Ofelia " .
Per un istante lo guardo dritto nergli occhi, lui anniusce con la testa sta per dirmi qualcosa .
Esco , il mio pulman sta pasando proprio adesso.. Salgo decisa. Lui è ancora lì per strada sotto la pioggia che mi guarda con un espressione che non so descrivere.
Ofelia ....non è il mio nome .






lunedì 29 settembre 2014

Mi vestii di bianco e
come una sposa venni da te.
Ti dissi :
" Ti dono tutta me stessa ".
Fu così grande l'impulso
a volare nel tuo cielo.
Ma gli angeli non chiedono perdono.
Smisurato,
atroce
fu lo sguardo assente,
un'attesa infinita.
In un vento contrario
ti dissi tienimi.
Ma chiusa fui tutta
con le mie ali bianche
dietro la tua porta.

E tu parli
con una voce nuova
che non avevi mai avuto,
ti guardano,
l'ombretto di dicembre
sulle palpebre,
gli occhi abbassati
e il fumo che sale in alto,
cercando l'aria che perdona
che ti porti via.
Qui è ancora è il tempo
dell'alba e del tramonto
sorrido
non so come
ma sorrido
ma c'è in luogo
dove sono morta
da un pò.
Come fai mentre cammini
a non fermare di colpo
tutti i tuoi pensieri ?
E' di nuovo novembre
e tu stai vivendo dentro
un'altra bugia,
un giorno mi chiederai perdono ?
I viali oggi sono uno spettacolo
sono pieni di foglie..
e la luce sta scolorendo
piano piano dentro ai tuoi occhi.
E' strano vedere le mie mani
fermare il vento
parlare con gli altri
sorridere così
sorridere così
e sapere
sapere che non hanno capito
che tu proprio non ci sei più



domenica 28 settembre 2014

Ho aperto la finestra e guardato un cielo che sembra quello delle miille e una notte , con un blù che degrada in un celeste acido, quasi giallo e poi come una magia diventa rosa.
A nord-ovest brilla su una collina più alta Gabiano; tre luci in lontananza pulsano calde d'amore .Sembra un presepe. Ad est la macchia scura degli alberi e dietro ai pini più alto guardo un rettangolo di cielo ramato.
Questa è l'ora dove il cuore tace, dove il silenzio è interrotto solo dal rumore delle auto che passano veloci e dal suono acuto del gallo che vibra nell'aria. Qualcosa sembra non volersi rassegnare.
Nel palazzo di fronte vedo alcune luci accese, altri rettangoli di luce calda, altro amore.
Ad ovest il dorso violetto della collina sembra un corpo di donna, sembra voglia sognare sotto un cielo orientale....
Cosa cerco ?
Cosa voglio ?
Vorrei di nuovo il mio sogno, vorrei che mi riportassi il mio rettangolo d'amore.
Questa luce fa intravedere tutte le cose.
Non so come ma ...fa parlare tutte le voci di dentro.


giovedì 25 settembre 2014

Vieni da me

Vieni da me
il giardino incantato
è ancora fiorito,
le foglie continuano ad aprirsi ancora
e hanno la forma di un cuore..
loro sanno cos'è la speranza
e la forza.
Ti prego vieni da me,
il caprifoglio s'intreccia ostinato 
alla rosa selvatica ,
li ho visti abbracciarsi stamattina,
sembravano andare via.
Vieni da me
le rose d'inverno
sono un ricamo d'amore,
fiori di loto
che hanno confuso colore.
Vieni da me
Se tu vedessi ..
sai c'è un incanto di sera
quando il sole s'incendia
dietro allle montagne
e dopo le nuvole sembrano tutte accese
e la luce è solo un ricordo appena passato.
Vieni da me
voglio mostrarti questa magia,
voglio raccontarti
sottovoce
il mio nuovo sogno..
prima che arrivi l'inverno.


  



domenica 21 settembre 2014

Non aggiustarmi.

Sono in ingranaggio
inceppato
bloccato,
impedisco al tempo
di fare il suo dovere,
è nella sua natura
passare
tra rovine
e campi di grano,
noncurante,
com'è giusto,
nella sua natura.
Prendimi
nelle tue mani,
tu lo sai fare,
concentra
tutti i tuoi decimi,
fai ciò che devi,
prendi i tuoi strumenti
versami sopra i tuoi liquidi
cospargimi d'olio,
fa quello che è nella tua natura .
Ma ti prego
non aggiustarmi,
voglio impedire al tempo
di fare il suo dovere.
In un altro tempo
ad altre latitudini
potrei ancora funzionare.
Non aggiustarmi.


Epilogo

Ho fatto l'unica scelta possibile
mentre lo specchio
mi rimandava i miei occhi.
Non voglio che questo,
la cura migliore.
Mi sfilo quest'abito d'amore
so che cambierò pelle
ancora ,
che sarò forte
ancora,
nonostante la stanchezza
mentre abbraccio con lo sguardo
il castello di Gabiano
e le luci innamorate sulla collina.
Ti circondo come un pensiero
che vuole l'innocenza del sogno
dentro questa luce strana
di un pomeriggio che sembra già notte,
nel colore sbiadito
della mia ora
sotto la dolcezza triste della pioggia
che sembra Novembre ;
mi vedi ?
Sono intorno alle tue parole,
sull'orlo di ogni tua assenza,
faccio un giro completo su di te.
- Guardami .
Sto simulando un abbraccio.

giovedì 18 settembre 2014

Scrivo a tutte le ore, non c'è mai un momento stabilito o un luogo prescelto, è sempre quello che si muove dentro di me a decidere; di solito scrivo all'alba quando la luce non c'è ancora , quando la luce non è ancora forte  e tutto sembra avvolto da ombre come in un'ora o un tempo indefinito.
Esco all'alba e cammino per la strade deserte con gli occhi ancora piccoli dal sonno, mi sembra di assorbire meglio tutte le sensazioni , l'aria fresca, di ascoltare meglio tutte le domande interiori e... mentre cammino, piano, mi sento quasi felice, vuota ,nuova, come un telo bianco grande , in attesa di essere steso alll'aria, di essere dipinto o segnato da qualcosa di nuovo che ancora non so.
Mi rifugio in un bar e bevendo il mio primo caffè apro la mia agenda come se mi aspettassi di vederne uscire fuori un'altra me stessa solo più luninosa, più misteriosa, più vera.
Quando la luce diventa più forte e tutto sembra così delineato e preciso, senza più misteri, sento che la magia va scomparendo , ho voglia di sottrarmi a questo sole alla luce che mi colpisce gli occhi, che me li fa chiudere,
La presenza degli altri mi è di ostacolo, non riesco più a scrivere, la loro presenza , le loro voci mi disturbano, mi sento inquinata dai discorsi che sento,  dalle loro voci che mi raggiungono, posso solo ascoltare la musica o il vento o le rondini ma le voci umane no , quelle mi bloccano; allora mi alzo, è tempo di tornare a casa e mentre torno so già che passerò vicino alla casa semi-abbandonata  che sul retro ha un giardino grande, rettangolare  che nessuno cura e che è diventato un piccolo bosco intricato di rose caprifoglio e ipomea, proprio sul fondo c'è un pozzo basso pieno di foglie larghe di un bel verde, ogni tanto dall'acqua emerge una ninfea bianca; un angolo di bellezza a cui non posso rinunciare.......gli occhi , il mio cuore ne ha bisogno.
So che scriverò a tutte le ore e che le mie parole, la mia scrittura sarà come sempre,
incandescente.
Non so scrivere in un altro modo.

mercoledì 17 settembre 2014

Un addio

Sono qui ancora per poco
fisso lo spazio bianco
tra l'agenda e la tazza del caffè
la macchina che gira a sinistra
il colore giallo dele nuvole
i voli disordinati degli uccelli
dentro il solito rumore :
" Taci , taci, stai in silenzio
non mi tormentare ancora
muori. scomponi tutte le pagine,
scompari dentro questo cielo bianco
oppure
prendite le ferie
trova altri occhi ma,
non mi tormentare più.
Occupa uno spazio pulito
per il tempo opportuno
non dimenticare la cosa più importante;
paga il conto agli angeli
allo spacciatore all'angolo della strada,
scegliti una vita qualunque,
vivi una volta per tute
come fanno le piante
spingi con forza le radici
dove il terreno è adatto,
dove tutto è più caldo,
dove c'è ancora un parvenza d'amore,
prenditi tutta la luce
e  la pioggia
quando succede
senza preavviso
senza premesse
senza accordi divini.
Ah ...io lo so
tu vuoi veramente
l'unica cosa che non ti appartiene
l'anima che ti aveva dato
non era sua
era in prestito ".


Ci sono persone che utlizzano la loro " cultura " per tenerti a distanza , una specie di cuscinetto emotivo che li separa dagli altri , come se la differenza di linguaggio cambiasse la sostanza ,o il significato delle parole . Iconoclasta sarà sempre il sinonimo di Distruttrice di miti ma la seconda parola è più comprensibile . Detesto gli intellettuali, i cerebrali, quelli piegati su se stessi , in adorazione di una parola più complicata , più altisonante; una sovrastruttura per riempire un vuoto , per dare spessore al nulla.
Ci sono persone così educate , così formali , così ingessate da non entrare mai veramente in contatto con nessuno , con qualcosa di caldo come un vero rapporto umano , sempre al freddo nelle loro stanze situate ai piani altissimi della loro vanità.
La semplicità sta nelle piccole cose e una cosa semplice non vuol dire che non può essere profonda e immensa.
Si possono usare parole semplici per dire cose molto importanti, ma ci sono persone che si rifiutano di mescolarsi ai semplici. Loro sono diversi , figli di un Dio maggiore. loro si sposano , si parlano , si commentano , si incensano tra di loro al pari di una setta o di un club molto esclusivo .
Trovo molto irritante tutto questo; mi sembra un'ingiustizia , una miserevole forma di razzismo intellettuale .
Tutti siamo unici ma poche persone sanno cos'è l'umiltà.

venerdì 12 settembre 2014

Sogno che ci sia acqua

Se tu potessi vedermi ora
la notte mi ha di nuovo inghiottita
non mi restituerà niente
non posso muovermi
sono di nuovo impigliata
nella rete di cinque parole
sensibilità ?
La mia anormalità
l'esaltazione del mio mondo interiore
chiusa in un cerchio
come una valle incantata
invisibile agli occhi
Sogno che ci sia acqua
sempre
acqua che ni tocca
acqua dove sprofondare
dove bagnare l'anima
per l'ultima volta
e restituirla
all'unico proprietario
dopo aver acceso
l'ultimo fuoco agli dei
sempre pronta
per il sacrificio estremo
pur di salvare
l'unica cosa impossibile

giovedì 11 settembre 2014

Qualcosa è rimasto.

Potrò tornare indietro ?
Riavvolgere il nastro ?
Spedire tutte le lettere ?
Spegnerò tutte le luci
smetterò di aspettare
non avrò più rive
ne terre da sognare.
Se tu sapessi ....
mi ci è voluta tutta la pazienza
la fede , tutta la mia dolcezza
per gettare questo ponte di parole tra noi.
Eravamo controcielo
ma non siamo finiti.
Qualcosa è rimasto.
Dentro una bugia
dentro una verità
abbiamo imparato l'infinito in una notte .

Un buco nel cuore

Non c'è un alito di vento
tra i viali e i platani
cammino lentamente
mordendomi le labbra
per far tacere la mia pena
per trattenere le tue parole
Chiudo gli occhi
" Credi che stiamo andando da qualche parte?"
Chiudo gli occhi ancora
eppure vedo cadere le foglie
le sento spezzarsi
sotto i miei sandali ramati
anche loro vanno via
anche loro sono andate oltre
Tutto se ne va
A cosa è servito spalancare l'anima ?

martedì 9 settembre 2014

E' esattamente quello che voglio .
E' meraviglioso.
Profuma.
Profuma d'amore .
- Glielo incarto , le faccio un pacchetto ?
. No , lo porto via così .

sabato 6 settembre 2014

L'amore è sopravvivenza

Mi basta guardare le foglie
un nuovo fiore
che l'alba ha schiuso
l'ombra dei due tigli
e sapere
che tra me e l'ape
che succhia il nettare
sulle rose bianche
non c'è nessuna differenza .
L'amore è sopravvivenza.

venerdì 5 settembre 2014

Languido  ed evanescente
questo è il canto
di un'anima solitaria,
tutte le cose belle impallidiscono
di fronte all'amore;
il manto notturno illuminato dalla luna,
lo splendore rosa dell'aurora,
il respiro stesso della natura .
Rapiscimi amore una volta per tutte ;
uno scintillio sarà il mio segnale.

lunedì 1 settembre 2014

Una rosa appassita

Ho bisogno dell'acqua
ho nostalgia del mare
ho bisogno di sentire
il suono magico dell'acqua
di vedere l'erba umida sugli argini
di farmi attraversare
dall'odore delle emozioni.
Non posso vivere senza un incanto
non posso vivere senza la bellezza.
Vedevo l'acqua scorrere
e ho aperto le mani e
lasciato cadere una rosa
una rosa appassita.
Ho visto dei petali bianchi
galleggiare sicuri e
imbarcarsi in un sogno.
Ho visto una rosa appassita
diventare la mia nuova poesia.

Io ce l'ho un'anima

Forse qui nel mio nuovo cantuccio di solitudine
sento più spazio ma anche più dolore,
una volta il cielo era il mio rifugio
le nuvole rosse le mie poesie.
Giuro , non chiederò più amore
farò i conti con me stessa
non so se mi piacerà questa sconosciuta.
Ora sentirò questa fitta diventare più acuta .
E' terribile sentirsi denudati
in quel luogo sacro e non avere scampo.
Mi dispiace , forse  non ho visto la tua pena
tu me l'hai nascosta
forse perchè ero vittima di un incantesimo
e ho risposto, sono stata più veloce di te a rispondere.
Ho sempre voglia di corrispondere l'amore
sono sempre affamata .
Se tu non avessi avuto paura
se avessi alzato lo scudo
abbassatto le difese
io ti avrei visto , ti avrei contenuto.
Io so cos'è il dolore
so cos'è stato il mio .
La poesia è il mio sudario,
senti come profuma ?
Mi dispiace aver gridato così forte
ma tu eri occupato su un'altra riva
a spargere versi sull'altare
del tuo desiderio di cielo .
Qui nel mio cantuccio di solitudine
sento più spazio ma anche più dolore.
Adesso te lo dimosterò:
Io ce l'ho un'anima
un'anima grande che trabocca ovunque.
Sei tu che non la vedi .



venerdì 29 agosto 2014

La mia stanza ora
è un quadrato di niente
riempito fino all'orlo di sale
tra la notte e il giorno
mi hai detto addio
poi ho spalancato la finestra ad est
e tu sei entrato
a premermi il cuore
a farmi male di nuovo
con la tua assenza
tutto è perduto
maledetto amore
in questo azzurro pallido
non ci sono usignoli
a chiamarmi bella
è strano
non vedo gli angeli
dovrebbero essere qui
a cantare con me
questo mio ultimo
canto d'amore

giovedì 28 agosto 2014

Aprire il cuore, lo scrigno del cuore . Pericoloso , molto pericoloso
ma necessario quando si è ancora vivi .
Certo per soffrire bisogna avercelo il cuore.
Non tutti . Il cuore per alcuni è solo un " muscolo ".
Muscolo - Sostantivo . Maschile .

mercoledì 27 agosto 2014

Gli amanti si regalano
continuamente assenza
mete irraggiungibili ad ore impossibili
Dentro parole adamantine
non sanno che dirsi addio
continuamente in fuga
rincorrendo eternamente
un istante un rimpianto
annegano senza occhi
dentro una mancanza
in un ti amo che trema di freddo
abbandonato di notte
e distrutto all'alba
Gli amanti vogliono solo bruciare
tutto l'infinito nell'aria

sabato 16 agosto 2014

Finora ho solo volato

Dovrei stare sola
e vorrei un piccolo spazio
tutto per me,
dove mettere radici .
Finora ho solo volato ,
ora vorrei posarmi,
trovare una parola ,
non una qualunque,
una bolla di sapone
riflette tutta la la luce ?
Ho scelto di essere una farfalla .
Ho scelto di volare,
una farfalla non vive che pochi giorni
ma quanta magia ,
quanta vita ,
quanti colori in pochi giorni.
Finora ho solo volato .


lunedì 11 agosto 2014

Ogni poesia è un giardino


Ogni poesia è un giardino
tu hai piantato i tuoi fiori a nord
e seminato ricordi .
Ora sono sbocciate le rose
pochi petali
forse tante spine
per mani estranee
In tua assenza
sono venuta a cercarti
Sono venuta a sentire
il profumo dei tuoi ricordi

Ti sei ricucito il cuore troppo forte


Ti sei ricucito il cuore
con il filo duro della paura .
Ora sei chiuso
Non filtra niente
Non passa niente
Gli altri sono sullo sfondo
Potrebbe farti male
Nessuno ti può raggiungere
Un filtro troppo potente
Scivoli dalle emozioni
Dentro la tua bolla trasparente
L'anima tirata a lucido
Come per le grandi occasioni
Ti sei ricucito il cuore
con un filo troppo duro
Ora sei pulito
Pulito ma non salvo
Pulito
come il foglio bianco su cui scrivi
Ma non passa più niente
Nessuna emozione
La luce abbassata
Nessun dolore
La pelle è solo una superficie impermeabile
Stai piangendo
Tremi di freddo
dentro l'ultimo desiderio di carezze.
Mani troppo lontane
Ti sei ricucito il cuore troppo forte .

L'amore è una soluzione troppo densa

Ti tengo ?
Io ti tengo ?
Adesso.
Non voglio ignorarlo.
Ti amo ?
Mi ami ?
Nessuna proiezione
ma qualcosa
di più profondo
fondamentale..
E' inevitabile
l'insufficienza delle parole
dentro questo mistero
sempre in movimento
mutevole
inafferrabile.
Ogni parola è magica
sempre tesa
a fermare ciò che scorre .
Forse solo l'amore
cancella la magia della parola
nasce lo struggimento
lo struggimento del desiderio .
L'amore è una soluzione troppo densa .