lunedì 4 agosto 2014

Parigi

Andai a Parigi controvoglia., lui , l'uomo che volevo lasciare quasi mi trascinò, fu un viaggio che vissi totalamente in conflitto  , contrapposta a tutto . Ma mi portò nella città della luce qualche giorno prima di Natale .
Arrivammo di notte , l'hotel de Crillon sembrava una gemma che brillava in Place de la Concorde.
La bellezza della città mi abbagliò , mi sciolse in pochi minuti, i palazzi imponenti trasudavano storia e i  monumenti sembravano cattedrali di una memoria senza tempo, erano lì ad emanare una magia perpetua . Parigi mi abbacinò immediatamente. Chiudevo e aprivo gli occhi strizzandoli, come fanno i bambini davanti a qualcosa di meraviglioso .
Pensai - Questa è una città che sa come si tratta una donna.
Storia e belleza ovunque .
A distanza di anni ripenso a quei giorni ,ai risvegli all'alba come detro una fiaba, al ragazzo giovanissimo con gli occhi scuri che ci portava una colazione principesca e rose freschissime profumate dentro un vaso di vetro trasparente .
Mi è rimasto il contrasto termico tra il fuori e il dentro a tutti i livelli., il riscaldamento veniva direttamente dal pavimento che era sempre caldo , ed io ero così felice, di stare sempre , com'è mia abitudine a piedi nudi .
Quando uscivamo il freddo ci tagliava il viso ma, camminavamo per ore circondati da tutte le cose belle che c'erano da vedere.
La bellezza mi scaldava un pò e non m'importava nulla della distanza dei parigini che trovavo un pò freddi e leggermente arroganti .
Mi porto dentro ogni dettaglio di quel viaggio e la cosa di cui ho più nostalgia è l'atmosfera che sentivo, era come vivere sospesi dentro a un tempo indefinito.
Ho amato in egual misura la differenza tra la luce magica della notte, quando la città si illuminava ed emanava come un diamante i suoi bagliori e la luce più chiara del giorno che ha impresso nei miei occhi dettagli , quei balconi ricamati come pizzi , come merletti preziosi.
Quando penso a Parigi io vedo questo . Merletti , merletti neri e un profumo che non riesco a dimenticare.


3 commenti:

  1. Vous fuyez sous nos mains.
    Vous détournez les yeux.
    Sous nos pensées, sous nos paroles,
    sous nos coeurs qui vous pressent,
    vous vous dérobez doucement.

    De "Les temps maudits" de Marcel Martinet

    Per te perché hai amato Parigi

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  2. Una Parigi dell' anima descritta tra poesia e racconto. Piccolo gioiello!

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  3. La città delle luci negli anni '70 era speranze più luminose!
    Oggi questo popolato da terroristi e sindacalisti!

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