lunedì 29 settembre 2014

Mi vestii di bianco e
come una sposa venni da te.
Ti dissi :
" Ti dono tutta me stessa ".
Fu così grande l'impulso
a volare nel tuo cielo.
Ma gli angeli non chiedono perdono.
Smisurato,
atroce
fu lo sguardo assente,
un'attesa infinita.
In un vento contrario
ti dissi tienimi.
Ma chiusa fui tutta
con le mie ali bianche
dietro la tua porta.

E tu parli
con una voce nuova
che non avevi mai avuto,
ti guardano,
l'ombretto di dicembre
sulle palpebre,
gli occhi abbassati
e il fumo che sale in alto,
cercando l'aria che perdona
che ti porti via.
Qui è ancora è il tempo
dell'alba e del tramonto
sorrido
non so come
ma sorrido
ma c'è in luogo
dove sono morta
da un pò.
Come fai mentre cammini
a non fermare di colpo
tutti i tuoi pensieri ?
E' di nuovo novembre
e tu stai vivendo dentro
un'altra bugia,
un giorno mi chiederai perdono ?
I viali oggi sono uno spettacolo
sono pieni di foglie..
e la luce sta scolorendo
piano piano dentro ai tuoi occhi.
E' strano vedere le mie mani
fermare il vento
parlare con gli altri
sorridere così
sorridere così
e sapere
sapere che non hanno capito
che tu proprio non ci sei più



domenica 28 settembre 2014

Ho aperto la finestra e guardato un cielo che sembra quello delle miille e una notte , con un blù che degrada in un celeste acido, quasi giallo e poi come una magia diventa rosa.
A nord-ovest brilla su una collina più alta Gabiano; tre luci in lontananza pulsano calde d'amore .Sembra un presepe. Ad est la macchia scura degli alberi e dietro ai pini più alto guardo un rettangolo di cielo ramato.
Questa è l'ora dove il cuore tace, dove il silenzio è interrotto solo dal rumore delle auto che passano veloci e dal suono acuto del gallo che vibra nell'aria. Qualcosa sembra non volersi rassegnare.
Nel palazzo di fronte vedo alcune luci accese, altri rettangoli di luce calda, altro amore.
Ad ovest il dorso violetto della collina sembra un corpo di donna, sembra voglia sognare sotto un cielo orientale....
Cosa cerco ?
Cosa voglio ?
Vorrei di nuovo il mio sogno, vorrei che mi riportassi il mio rettangolo d'amore.
Questa luce fa intravedere tutte le cose.
Non so come ma ...fa parlare tutte le voci di dentro.


giovedì 25 settembre 2014

Vieni da me

Vieni da me
il giardino incantato
è ancora fiorito,
le foglie continuano ad aprirsi ancora
e hanno la forma di un cuore..
loro sanno cos'è la speranza
e la forza.
Ti prego vieni da me,
il caprifoglio s'intreccia ostinato 
alla rosa selvatica ,
li ho visti abbracciarsi stamattina,
sembravano andare via.
Vieni da me
le rose d'inverno
sono un ricamo d'amore,
fiori di loto
che hanno confuso colore.
Vieni da me
Se tu vedessi ..
sai c'è un incanto di sera
quando il sole s'incendia
dietro allle montagne
e dopo le nuvole sembrano tutte accese
e la luce è solo un ricordo appena passato.
Vieni da me
voglio mostrarti questa magia,
voglio raccontarti
sottovoce
il mio nuovo sogno..
prima che arrivi l'inverno.


  



domenica 21 settembre 2014

Non aggiustarmi.

Sono in ingranaggio
inceppato
bloccato,
impedisco al tempo
di fare il suo dovere,
è nella sua natura
passare
tra rovine
e campi di grano,
noncurante,
com'è giusto,
nella sua natura.
Prendimi
nelle tue mani,
tu lo sai fare,
concentra
tutti i tuoi decimi,
fai ciò che devi,
prendi i tuoi strumenti
versami sopra i tuoi liquidi
cospargimi d'olio,
fa quello che è nella tua natura .
Ma ti prego
non aggiustarmi,
voglio impedire al tempo
di fare il suo dovere.
In un altro tempo
ad altre latitudini
potrei ancora funzionare.
Non aggiustarmi.


Epilogo

Ho fatto l'unica scelta possibile
mentre lo specchio
mi rimandava i miei occhi.
Non voglio che questo,
la cura migliore.
Mi sfilo quest'abito d'amore
so che cambierò pelle
ancora ,
che sarò forte
ancora,
nonostante la stanchezza
mentre abbraccio con lo sguardo
il castello di Gabiano
e le luci innamorate sulla collina.
Ti circondo come un pensiero
che vuole l'innocenza del sogno
dentro questa luce strana
di un pomeriggio che sembra già notte,
nel colore sbiadito
della mia ora
sotto la dolcezza triste della pioggia
che sembra Novembre ;
mi vedi ?
Sono intorno alle tue parole,
sull'orlo di ogni tua assenza,
faccio un giro completo su di te.
- Guardami .
Sto simulando un abbraccio.

giovedì 18 settembre 2014

Scrivo a tutte le ore, non c'è mai un momento stabilito o un luogo prescelto, è sempre quello che si muove dentro di me a decidere; di solito scrivo all'alba quando la luce non c'è ancora , quando la luce non è ancora forte  e tutto sembra avvolto da ombre come in un'ora o un tempo indefinito.
Esco all'alba e cammino per la strade deserte con gli occhi ancora piccoli dal sonno, mi sembra di assorbire meglio tutte le sensazioni , l'aria fresca, di ascoltare meglio tutte le domande interiori e... mentre cammino, piano, mi sento quasi felice, vuota ,nuova, come un telo bianco grande , in attesa di essere steso alll'aria, di essere dipinto o segnato da qualcosa di nuovo che ancora non so.
Mi rifugio in un bar e bevendo il mio primo caffè apro la mia agenda come se mi aspettassi di vederne uscire fuori un'altra me stessa solo più luninosa, più misteriosa, più vera.
Quando la luce diventa più forte e tutto sembra così delineato e preciso, senza più misteri, sento che la magia va scomparendo , ho voglia di sottrarmi a questo sole alla luce che mi colpisce gli occhi, che me li fa chiudere,
La presenza degli altri mi è di ostacolo, non riesco più a scrivere, la loro presenza , le loro voci mi disturbano, mi sento inquinata dai discorsi che sento,  dalle loro voci che mi raggiungono, posso solo ascoltare la musica o il vento o le rondini ma le voci umane no , quelle mi bloccano; allora mi alzo, è tempo di tornare a casa e mentre torno so già che passerò vicino alla casa semi-abbandonata  che sul retro ha un giardino grande, rettangolare  che nessuno cura e che è diventato un piccolo bosco intricato di rose caprifoglio e ipomea, proprio sul fondo c'è un pozzo basso pieno di foglie larghe di un bel verde, ogni tanto dall'acqua emerge una ninfea bianca; un angolo di bellezza a cui non posso rinunciare.......gli occhi , il mio cuore ne ha bisogno.
So che scriverò a tutte le ore e che le mie parole, la mia scrittura sarà come sempre,
incandescente.
Non so scrivere in un altro modo.

mercoledì 17 settembre 2014

Un addio

Sono qui ancora per poco
fisso lo spazio bianco
tra l'agenda e la tazza del caffè
la macchina che gira a sinistra
il colore giallo dele nuvole
i voli disordinati degli uccelli
dentro il solito rumore :
" Taci , taci, stai in silenzio
non mi tormentare ancora
muori. scomponi tutte le pagine,
scompari dentro questo cielo bianco
oppure
prendite le ferie
trova altri occhi ma,
non mi tormentare più.
Occupa uno spazio pulito
per il tempo opportuno
non dimenticare la cosa più importante;
paga il conto agli angeli
allo spacciatore all'angolo della strada,
scegliti una vita qualunque,
vivi una volta per tute
come fanno le piante
spingi con forza le radici
dove il terreno è adatto,
dove tutto è più caldo,
dove c'è ancora un parvenza d'amore,
prenditi tutta la luce
e  la pioggia
quando succede
senza preavviso
senza premesse
senza accordi divini.
Ah ...io lo so
tu vuoi veramente
l'unica cosa che non ti appartiene
l'anima che ti aveva dato
non era sua
era in prestito ".


Ci sono persone che utlizzano la loro " cultura " per tenerti a distanza , una specie di cuscinetto emotivo che li separa dagli altri , come se la differenza di linguaggio cambiasse la sostanza ,o il significato delle parole . Iconoclasta sarà sempre il sinonimo di Distruttrice di miti ma la seconda parola è più comprensibile . Detesto gli intellettuali, i cerebrali, quelli piegati su se stessi , in adorazione di una parola più complicata , più altisonante; una sovrastruttura per riempire un vuoto , per dare spessore al nulla.
Ci sono persone così educate , così formali , così ingessate da non entrare mai veramente in contatto con nessuno , con qualcosa di caldo come un vero rapporto umano , sempre al freddo nelle loro stanze situate ai piani altissimi della loro vanità.
La semplicità sta nelle piccole cose e una cosa semplice non vuol dire che non può essere profonda e immensa.
Si possono usare parole semplici per dire cose molto importanti, ma ci sono persone che si rifiutano di mescolarsi ai semplici. Loro sono diversi , figli di un Dio maggiore. loro si sposano , si parlano , si commentano , si incensano tra di loro al pari di una setta o di un club molto esclusivo .
Trovo molto irritante tutto questo; mi sembra un'ingiustizia , una miserevole forma di razzismo intellettuale .
Tutti siamo unici ma poche persone sanno cos'è l'umiltà.

venerdì 12 settembre 2014

Sogno che ci sia acqua

Se tu potessi vedermi ora
la notte mi ha di nuovo inghiottita
non mi restituerà niente
non posso muovermi
sono di nuovo impigliata
nella rete di cinque parole
sensibilità ?
La mia anormalità
l'esaltazione del mio mondo interiore
chiusa in un cerchio
come una valle incantata
invisibile agli occhi
Sogno che ci sia acqua
sempre
acqua che ni tocca
acqua dove sprofondare
dove bagnare l'anima
per l'ultima volta
e restituirla
all'unico proprietario
dopo aver acceso
l'ultimo fuoco agli dei
sempre pronta
per il sacrificio estremo
pur di salvare
l'unica cosa impossibile

giovedì 11 settembre 2014

Qualcosa è rimasto.

Potrò tornare indietro ?
Riavvolgere il nastro ?
Spedire tutte le lettere ?
Spegnerò tutte le luci
smetterò di aspettare
non avrò più rive
ne terre da sognare.
Se tu sapessi ....
mi ci è voluta tutta la pazienza
la fede , tutta la mia dolcezza
per gettare questo ponte di parole tra noi.
Eravamo controcielo
ma non siamo finiti.
Qualcosa è rimasto.
Dentro una bugia
dentro una verità
abbiamo imparato l'infinito in una notte .

Un buco nel cuore

Non c'è un alito di vento
tra i viali e i platani
cammino lentamente
mordendomi le labbra
per far tacere la mia pena
per trattenere le tue parole
Chiudo gli occhi
" Credi che stiamo andando da qualche parte?"
Chiudo gli occhi ancora
eppure vedo cadere le foglie
le sento spezzarsi
sotto i miei sandali ramati
anche loro vanno via
anche loro sono andate oltre
Tutto se ne va
A cosa è servito spalancare l'anima ?

martedì 9 settembre 2014

E' esattamente quello che voglio .
E' meraviglioso.
Profuma.
Profuma d'amore .
- Glielo incarto , le faccio un pacchetto ?
. No , lo porto via così .

sabato 6 settembre 2014

L'amore è sopravvivenza

Mi basta guardare le foglie
un nuovo fiore
che l'alba ha schiuso
l'ombra dei due tigli
e sapere
che tra me e l'ape
che succhia il nettare
sulle rose bianche
non c'è nessuna differenza .
L'amore è sopravvivenza.

venerdì 5 settembre 2014

Languido  ed evanescente
questo è il canto
di un'anima solitaria,
tutte le cose belle impallidiscono
di fronte all'amore;
il manto notturno illuminato dalla luna,
lo splendore rosa dell'aurora,
il respiro stesso della natura .
Rapiscimi amore una volta per tutte ;
uno scintillio sarà il mio segnale.

lunedì 1 settembre 2014

Una rosa appassita

Ho bisogno dell'acqua
ho nostalgia del mare
ho bisogno di sentire
il suono magico dell'acqua
di vedere l'erba umida sugli argini
di farmi attraversare
dall'odore delle emozioni.
Non posso vivere senza un incanto
non posso vivere senza la bellezza.
Vedevo l'acqua scorrere
e ho aperto le mani e
lasciato cadere una rosa
una rosa appassita.
Ho visto dei petali bianchi
galleggiare sicuri e
imbarcarsi in un sogno.
Ho visto una rosa appassita
diventare la mia nuova poesia.

Io ce l'ho un'anima

Forse qui nel mio nuovo cantuccio di solitudine
sento più spazio ma anche più dolore,
una volta il cielo era il mio rifugio
le nuvole rosse le mie poesie.
Giuro , non chiederò più amore
farò i conti con me stessa
non so se mi piacerà questa sconosciuta.
Ora sentirò questa fitta diventare più acuta .
E' terribile sentirsi denudati
in quel luogo sacro e non avere scampo.
Mi dispiace , forse  non ho visto la tua pena
tu me l'hai nascosta
forse perchè ero vittima di un incantesimo
e ho risposto, sono stata più veloce di te a rispondere.
Ho sempre voglia di corrispondere l'amore
sono sempre affamata .
Se tu non avessi avuto paura
se avessi alzato lo scudo
abbassatto le difese
io ti avrei visto , ti avrei contenuto.
Io so cos'è il dolore
so cos'è stato il mio .
La poesia è il mio sudario,
senti come profuma ?
Mi dispiace aver gridato così forte
ma tu eri occupato su un'altra riva
a spargere versi sull'altare
del tuo desiderio di cielo .
Qui nel mio cantuccio di solitudine
sento più spazio ma anche più dolore.
Adesso te lo dimosterò:
Io ce l'ho un'anima
un'anima grande che trabocca ovunque.
Sei tu che non la vedi .