giovedì 18 settembre 2014

Scrivo a tutte le ore, non c'è mai un momento stabilito o un luogo prescelto, è sempre quello che si muove dentro di me a decidere; di solito scrivo all'alba quando la luce non c'è ancora , quando la luce non è ancora forte  e tutto sembra avvolto da ombre come in un'ora o un tempo indefinito.
Esco all'alba e cammino per la strade deserte con gli occhi ancora piccoli dal sonno, mi sembra di assorbire meglio tutte le sensazioni , l'aria fresca, di ascoltare meglio tutte le domande interiori e... mentre cammino, piano, mi sento quasi felice, vuota ,nuova, come un telo bianco grande , in attesa di essere steso alll'aria, di essere dipinto o segnato da qualcosa di nuovo che ancora non so.
Mi rifugio in un bar e bevendo il mio primo caffè apro la mia agenda come se mi aspettassi di vederne uscire fuori un'altra me stessa solo più luninosa, più misteriosa, più vera.
Quando la luce diventa più forte e tutto sembra così delineato e preciso, senza più misteri, sento che la magia va scomparendo , ho voglia di sottrarmi a questo sole alla luce che mi colpisce gli occhi, che me li fa chiudere,
La presenza degli altri mi è di ostacolo, non riesco più a scrivere, la loro presenza , le loro voci mi disturbano, mi sento inquinata dai discorsi che sento,  dalle loro voci che mi raggiungono, posso solo ascoltare la musica o il vento o le rondini ma le voci umane no , quelle mi bloccano; allora mi alzo, è tempo di tornare a casa e mentre torno so già che passerò vicino alla casa semi-abbandonata  che sul retro ha un giardino grande, rettangolare  che nessuno cura e che è diventato un piccolo bosco intricato di rose caprifoglio e ipomea, proprio sul fondo c'è un pozzo basso pieno di foglie larghe di un bel verde, ogni tanto dall'acqua emerge una ninfea bianca; un angolo di bellezza a cui non posso rinunciare.......gli occhi , il mio cuore ne ha bisogno.
So che scriverò a tutte le ore e che le mie parole, la mia scrittura sarà come sempre,
incandescente.
Non so scrivere in un altro modo.

1 commento:

  1. Ciao "ostrica tenace".
    Leggo a tutte le ore.Quando non sono a lavorare,passo il mio tempo libero a leggere,o davanti al computer,spesso a fare tutte e 2 le cose contemporaneamente.
    Sepulveda,Follet,King,Camilleri,Asimov,Faletti... e le poesie di Michela.Mi aiutano a rilassarmi,a portare la mia mente in luoghi colmi di pace e silenzio. Lontani da questo caos e da questa cattiveria. Mi ritrovo in un parco,pieno di querce,fresco,ombra,con i raggi del sole che non toccano il terreno,ma lo sfiorano soltanto. Sono a sedere su una comoda poltrona,e sorseggio un ottimo caffè.La mente completamente vuota,solo il piacere assoluto della natura e dei suoi suoni e profumi.
    Ho la fortuna di abitare in mezzo al delta del Po,a pochi metri dal grande fiume.Ancora poche curve,e la sua acqua da dolce diventerà salata.Quando posso,faccio lunghe passeggiate sull'argine.Leccio,olmo e frassino mi riparano,garzette aironi e cormorani mi fanno compagnia,ma il piacere più intenso lo provo sentendo i profumi intensi e vivi di questa flora stupenda,ed osservando passaggio dell'acqua sul grande letto. Quando mi accompagnano mia moglie e mia figlia,la serenità diventa assoluta..
    Il mio corpo,il mio essere,io,ho bisogno di provare questo,di vivere questo. Come l'ara che respiro.

    Cara amica mia,ti auguro una felice giornata...una vita serena.Per tè,e per quelli che ti sono vicino.
    Grazie di esistere.
    Sai chi sono.

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