mercoledì 17 settembre 2014

Un addio

Sono qui ancora per poco
fisso lo spazio bianco
tra l'agenda e la tazza del caffè
la macchina che gira a sinistra
il colore giallo dele nuvole
i voli disordinati degli uccelli
dentro il solito rumore :
" Taci , taci, stai in silenzio
non mi tormentare ancora
muori. scomponi tutte le pagine,
scompari dentro questo cielo bianco
oppure
prendite le ferie
trova altri occhi ma,
non mi tormentare più.
Occupa uno spazio pulito
per il tempo opportuno
non dimenticare la cosa più importante;
paga il conto agli angeli
allo spacciatore all'angolo della strada,
scegliti una vita qualunque,
vivi una volta per tute
come fanno le piante
spingi con forza le radici
dove il terreno è adatto,
dove tutto è più caldo,
dove c'è ancora un parvenza d'amore,
prenditi tutta la luce
e  la pioggia
quando succede
senza preavviso
senza premesse
senza accordi divini.
Ah ...io lo so
tu vuoi veramente
l'unica cosa che non ti appartiene
l'anima che ti aveva dato
non era sua
era in prestito ".


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