domenica 5 ottobre 2014

Fame d'amore

Lo sforzo enorme è sedermi dopo aver preparato io stessa con tanto amore il pranzo .
Il profumo è invitante ma non ho appetito, stare a tavola sta diventando sempre più difficile, mi sforzo perchè non sono sola.
Avvicino il cucchiaio allla bocca , mando giù qualcosa di caldo ...ma non avviene quella magia naturale.
Mangiare è un bisogno primario come respirare , dormire, cose che non riesco più a fare.
Dentro di me sto urlando. Nessuno mi sente, è un grido che arriva da una parte di me che è troppo lontana.
Ma devo , devo. Non posso saltare anche questo pasto.....quindi ingoio e ..mi sembra innaturale far entrare qualcosa dentro di me, contro la mia volontà.
Non c'è più spazio. Mi dispiace  è tutto occupato, quì e lì e anche dall'altra parte e ovunque, non c'è più spazio. Sono troppo piena.
E' così innaturale sentire che qualcosa di caldo penetra in me senza desiderio, senza che io lo voglia.
E improvvisamente dico : " Quando mangi mangia, quando cammini cammina, quando lavi i piatti lava i piatti......questo è l'essenza dello Zen. ".
E devo sembrare proprio una pazza perchè un istante dopo rido, rido istericamente ma sembra un singhiozzo, un pianto trattenuto troppo a lungo; rido e so che penseranno che sono impazzita .
Ed io vorrei restare da sola per non trattenere più quel pianto.
Dove lo metto , dove lo stendo tutto questo dolore ?

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