sabato 22 novembre 2014

Nessuna compassione per me

Svuoto tutta me stessa
ecco un'altra bugia,
sono morta solo tra parentesi,
indosso un'impressione perduta
tra la ruggine che il tempo mantiene
su promesse lontane
mentre ero occupata a respirare.
Guardo le vetrine senza più specchiarmi,
ho paura di questa sconosciuta
che non prova pietà,
fredda come una caverna
con un corpo 
che l'amore non può perdonare.
Ho vissuto nell'ombra
più dimensioni,
più vite di quanto ricordi io stessa,
ricordo più chiese e cattedrali.
Il mio peccato più grave ?
Perdermi di vista sovente
tra spazi,, margini ,
occhi , mani per gli altri.
Nessuna compassione
per me.

venerdì 21 novembre 2014

Cosa voglio stanotte ?
Voglio un vestito
della stessa tonalità
delle nuvole che ho visto oggi.
Di che colore erano ?
Non saprei.
Esiste un colore
che somigli ad un incanto
o che si chiama infinito ?
Sto guardando questo cielo strano
e mi chiedo quando...
quando questo veleno
farà effetto
e si trasformerà.
Non ho mai visto un cielo così,
con nuvole che sembrano perse.
Andranno verso il mare,
e tutto passerà,
senza di te,
senza di me.
Ed io amerò questo novembre
cantando l'inno
per l'ultimo bacio,
l'ultimo sogno,
e tu non mi confonderai
mai con nessuna
se mi vedrai tremare
le mani,
le parole,
e tutto passerà
senza lasciare traccia
o indirizzo,
come queste parole.
Che tempo è questo ?
Un tempo che mi vede piegare le ali
ubbidiente.
Non lascerò tracce,
tutto passerà.

martedì 18 novembre 2014

L'anima è tornata

Una vela leggera,
un fiore bianco,
sto venendo da te
con le mie labbra
assetate d'amore,
come un sogno
vestita solo di vento
e desiderio.
Conosco di me
una parte profonda,
universi raffinati e composti.
Conosco le pieghe dell'anima
e le attese nell'anticamera dell'eternità.
Non ho separato del tutto
la mia parte oscura,
l'angelo dal demone.
Ma l'amore esiste,
lo porto dentro di me
come una lente d'ingrandimento.
L'anima è tornata,
ed è venuta a riprendersi tutto.



Spalancherai le tue braccia ?

Ancora un giorno
ed io sono uscita
quando è ancora buio.
Perchè devo sentire l'abisso
dentro questi silenzi ?
La falce della luna
non si perde nell'immensità del cielo?
Ieri la mia ombra lunga
mi camminava davanti,
era molto più grande di me,
non cerco più di raggiungerla...
ormai ho capito
di essere separata da tutto.
Se ti vedessi Dio...
se ti vedessi Ti chiederei perchè...
perchè mi sono perduta,
perchè questo tormento,
e il cielo non mi crolla addosso ?
Io che sono concepita come una nuvola,
come un enigma del mattino.
Non si può vivere a lungo
con tutti i sensi appuntiti,
dilatati al massimo.
Dio...Dio ...
spalancherai le tue braccia?
Oh ...disperata distanza,
tu sai dov'è il mio cielo ?
Anche un orgasmo
se dura troppo a lungo
è un dolore insopportabile.

lunedì 17 novembre 2014

Storia di un' amicizia più.



Storia di un' amicizia più.

Tempo fa conobbi una meravigliosa creatura misteriosa come un gatto che mai e poi mai avrei
sognato d' incontrare, ci frequentammo, ma purtroppo per mia sfortuna le vicissitudini della vita ci divisero. Lei partì lasciando un vuoto nel mio cuore.

Tempo dopo tornò era estate, c'incontrammo non ricordo dove anche se il paese era sempre quello, ma lei non era tornata per restare ma solo il tempo di sistemare alcune cose che aveva lasciato qui, e la malinconia scese ancora dentro me, qualche giorno dopo ripartì.

I mesi e gli anni passavano a volte noiosamente, ritornò l'estate l'euforia della bella stagione si sa contagia tutti specialmente chi è nel pieno della gioventù. Un giorno di quell'estate il sole ebbe, per me un'eclissi un oscuramento totale, Lei tornò al paesello per le vacanze estive, nel frattempo la mia amica si era sposata e aveva portato con se la sua splendida bimba, non poteva essere il contrario.

Uno degli ultimi giorni di quelle vacanze, ebbi comunque l'occasione di portarle al mare e passare una mezza giornata con loro due, ero al settimo cielo, sulla spiaggia con loro era per me come se fossimo una giovane famiglia in vacanza, non era così, andò via dopo due giorni e non l'ho più rivista ne risentita per lunghissimi anni.

Con il tempo la tecnologia ha fatto passi da gigante il mondo è a portata di clic, è ormai da parecchi anni che cerco con i mezzi messi a disposizione dalla tecnologia: msn, skype, facebook, google+ ma niente di niente. Lei non aveva nessun profilo nei vari social network.
I gatti mi son sempre piaciuti e vicino casa ce ne sono alcuni randagi ai quali molti vicini danno da mangiare, anch'io ho provato spesso ad avvicinarli ma come mi vedevano così sparivano, quindi lascio il cibo e vado via ma puntualmente arrivano dei cagnacci che ripuliscono tutto.

Marzo 2013, un pomeriggio esco fuori da casa e una di quelle gatte che mi sfuggivano si avvicina
miagolando, faccio per chinarmi per accarezzarla via sotto la macchina, entro prendo dei
croccantini del mio cane gli faccio sentire il rumore e si comincia ad avvicinare mangia l'accarezzo
gli lascio i croccantini e finisce lì.

La stessa sera non so come e perché andai su internet aprii google+ feci il login ma non ricordavo la
password, perché il mio account aperto ad ottobre per provare come fosse quest'altro social l'avevo lasciato perdere, naturalmente avevo già all'inizio cercato Lei ma anche li nulla, faccio di tutto per riavere il mio spazio, non ricordavo la password di google+, ma ripeto non so perché l'ho fatto.

Appena aperto il mio profilo puff mi appare una foto che mi sembra di conoscere non credevo hai miei occhi, era un volto familiare, col cuore in gola vado a vedere il profilo della persona che aveva quella foto, era Lei la meravigliosa creatura che non rivedevo da una vita un'emozione infinita perché non sapevo se si fosse ricordata di me.

A quel punto ho ripensato alla gatta, che con la novità del suo avvicinamento voleva inconsciamente portarmi delle altre notizie che ho trovato in rete, e ritrovare Lei anche se virtualmente, Lei che quando la conobbi e ci frequentammo mi voleva far credere che fosse una strega misteriosa e per questo era affascinata da Torino, a detta di alcuni dicono sia la città delle streghe.
Chissà a questo punto visto come l'ho ritrovata forse è vero.

Questa è la gatta il giorno dopo siamo diventati amici anche con lei

sabato 15 novembre 2014

Mi salverò ?

I miei capelli sono spettinati, leggermente scalati. Al mattino esco, mi passo le dita fra i capelli, non mi piace essere troppo in ordine, anche volendo non potrei, ho sempre quest'aspetto un pò selvatico, come di una che si è appena svegliata. Gli occhi sempre lucidi e fissi su qualcosa . Che sia il desiderio è chiaro , non so di cosa, qualcosa di morbido in cui infilare le dita, mettermi al riparo da questo cielo così grande... com'è che sono diventata un'esperta di anime ? Dove ho preso questa specializzazione ? Dev'essere stato alle elementari, quando mi graffiavano la superficie, allora avevo i sogni che mi proteggevano. Ora ho un cuore in avaria, troppo usurato. Devo ricordarmi stasera che io esisto ancora, che la crisalide non si è ancora aperta, che non posso sempre vivere recuperando vuoti.
Ho sempre quel desiderio che avevo da bambina, arrampicarmi in alto e poi lasciarmi cadere, sentire di nuovo l'ebrezza del volo, forse il mio equilibrio era tutto lì, non mi sono mai sbilanciata troppo...forse solo per capire chi ero veramente.Non mi perdono ancora di essere stata forte, di avercela fatta.
Fisso il cielo, le foglie lunghe del mais ormai rinsecchite,le alpi così lontane che se strizzo gli occhi sembrano vicine.Qualcosa mi segue sempre al mattino presto, sarà il ritmo del treno che si ricongiunge ai pensieri o è semplicemente la mia anima che intensamente si avvicina a me...rimango fedele a me stessa, questo desiderio di partire, di andare verso l'ignoto, di non tornare più, di far perdere le mie tracce, di non mettere più radici in nessun luogo, perchè nessuna radice l'ha messa in me.
Un desiderio di spazio senza confini, senza limiti di tempo.Non so dove potrei spedire me stessa, me e tutto il mio romanticismo.
Mi aggrappo disperatamente alle parole come un naufrago.Mi salverò ?

I sogni non perdonano

Per un attimo
si sfiorarono.
Per un attimo
fermarono
il tempo.
Si raggiunsero
in un luogo sconosciuto,
senza sapere più chi erano,
da dove erano venuti,
dove erano diretti.
Non si sfiorarono
che un attimo,
ma andarono
ovunque l'anima
voleva essere raggiunta.
Ora sono lontani,
i sogni non perdonano.
Esistono luoghi
fatti solo per l'eternità.
Per un attimo
si sfiorarono.
Guarda la verità,
ti sei inventata
un'altra vita,
non ci sono miracoli,
ma solo altre stanze
da chiudere,
voci arrivate
da distanze infinite.
Fai la piroetta
sotto il freddo metallo,
asciuga queste lacrimi inutili.
Goditi il nulla dell'alba,
il chiacchericcio stentato
sotto la pioggia,
l'uomo poco saggio
e l'incanto delle colline.
Quando conto i fiori
che mi sono rimasti,
divento triste.
I sensi sciupati,
mani prestate di notte.
Lo giuro,mai più.
nessun occhio umano
mi vedrà tremare così..
in ginocchio,
nella terra dei poeti
a Crea.


Allucinazione d'amore

Una fatina dispettosa e severa
mi fissa dall' asfalto.
" Dove sei finita ? "
Appari ovunque
e misteriosamente scompari.
Da un pò di tempo
sento i cani abbaiare
tutte le sere
in lontananza...
l'uomo dei carrelli
fa molto rumore.
Qui appuntita,
nel mio angolo
cerco un'altra magia.
Oh...è tutto inutile!
E' stata solo un'allucinazione.

domenica 9 novembre 2014

Il cigno

Possedere ali
e non volare mai.
Avere un canto
e non cantarlo mai.
Cancellate stanotte
una stella in cielo...
non si costruisce l'universo
dentro un abisso.
E questo dunque il mio destino ?
Accostare per sempre le mie labbra
alla tua assenza?

Mi arrampicai 
sopra un fiore..
era così alto
e ripido il sentiero che
non mi accorsi che stava già nevicando ..
non tutti i cuori sanno germogliare all'alba
alcuni rimangono sempre in autunno
io sono tutta fiorita e anche se il mio cuore sanguina
l'anima è tutto uno splendore di gemme,
voglio cantarlo quest'amore anche se mi ha tradito.

lunedì 3 novembre 2014

Una stanza tutta per me

Preparai una stanza
per la solitudine
e presto vi alloggiai
tutti i miei silenzi.
Ma venne improvvvisa
una schiera d'angeli
e tu annunciasti solenne
la presenza.
Ora ,lo spazio è provvisorio
e mi preme sul cuore
il peso di un gigante
Il vento ha distillato
il suo profumo eterno,
pronto per sempre
l'ultimo tramonto.
Prima che fosse buio
io fui tutta
abbracciata alla luce.

Lasciai tutte le mie orme di gabbiano
in volo,
e in volo
seminai le mie prove di colpevolezza,
come petali
li seminai.
come petali
caddero.
Fino all'ultimo giorno,
fino all'ultimo istante
lo spirito venne
alla superficie,
ma nessuno lesse
le mie tracce in cielo.

domenica 2 novembre 2014

Vorrei partire
verso mattine
non abitate da grigie cornacchie.
Partire una volta
senza notti fredde,
verso il mare,
dentro il mio porto di nebbia,
così priva di un Dio,
muto,
assente,
assente,
con le mie labbra gelide, sigillate
e ali contorte
puntate sulle ultime stelle.
Nuda, nuda,
assente...
coperta fino all'orlo
di un cielo nero
senza radici.