domenica 22 febbraio 2015

Preferisco...

Preferisco il rumore della pioggia
ad un giorno d'estate
l'odore dell'alba alle 6 del mattino
alle tue mani abbandonate
Preferisco l'angolo sulla strada
con le piccole viole
alle forme geometriche
il liberty al cubismo
Prefersisco il mare alla montagna
Dinard con le finestre puntate sulle scogliere
che la costa azzurra
Preferisco il tuo sorriso incantato
all'anno bisestile
l'autunno all'estate
un viaggio senza ritorno
che la pila di sedie nel cortile sotto la pioggia
Preferisco il mio disappunto alla tue resa totale
ho in tasca 3 cuori di pietra
e un pò di blues
lo sai ?
Preferisco impazzire che diventare saggia

giovedì 19 febbraio 2015


Non so perchè mi attirano così tanto le stazioni
sono un pò tristi no ?
Forse mi piace quel senso d'irrealtà slegato da tutto che si respira
In una stazione ci si dice addio ma, anche arrivederci
tutto è possibile , si parte, si ritorna, si incontrano persone
si creano nuove possibilità.
Credo che le stazioni mi affascinano così tanto perchè nel mio immaginario, un nuovo inizio ,una nuova vita,è sempre legato
ad un viaggio, ad un treno, quando parto penso sempre che sarebbe meraviglioso far perdere del tutto le mie tracce, non tornare più.


Qualcuno una volta ci regalò un cuore.
Cosa ne abbiamo fatto ?



Essere nudi è un disperare
non del corpo
ma dell'anima
che non trova riparo
senza nessuna difesa

martedì 17 febbraio 2015

Vorrei non sentire tutto in questo modo

vorrei una seconda pelle

più spessore

questa non mi protegge abbastanza
Ci sono cose meravigliose che riflettono la luce
ma sono così fragili, così fragili che durono solo attimi

E poi ci sono quei momenti
in cui avrei più bisogno di me stessa
mi cerco
mi manco
Oggi mi mancano le parole
le ho tutte concentrate negli occhi
in mancanza di un foglio
diventeranno lacrime

infatti ...si scrive partendo da una mancanza d'amore assoluto, una specie di vuoto ...una cavità dell'anima,
da lì escono tutti i bisogni ..e il bisogno primario di ogni essere umano è solo l'amore

Ofelia - chi si ricorda più le date ?

Ofelia è il mio alter ego

Se tutto dovesse abbandonarmi


Se tutto dovesse abbandonarmi
scomparire
come l'ultimo bagliore
dentro questo cielo d'inverno
stanotte sarei sola
senza tormenti
senza più paura di sbagliare
avrei cibo per l'anima
e balsamo per i miei occhi feriti
mi verrebbe a prendere
tendendomi le braccia
quando sto per impazzire
e lei sa lo sa
quando non ho più nessuna luce
e di sera mi siedo stanca su una panchina
in compagnia di una malinconica solitudine
lei mi trova sempre
mi assolve da tutti miei peccati
e ride delle mie condanne
perchè la poesia resta sempre
ed è l'unico amante che ho

© Michela De Liquori - 16 febbraio 2015
 Da quanti anni sto iniziando questa lettera? Troppi . Scrivere lettere non è facile come facevo da ragazza ,quando scrivevo lettere d'amore su commissione, per le mie amiche.Qui si tratta di te ,di me ,una storia lunga..Scrivere a te mamma è come sciogliere un nodo troppo stretto. Le parole sono così in profondità che,per farle salire in superficie devo fare un'immersione in me,respirare forte...e respirare era così facile quando da bambina,dormivo accanto a te...il mondo non mi faceva ancora paura ,tutto era più semplice..i sogni erano ancora tutti incastonati come gemme nel diadema del futuro. Ma la vita è stata così ingiusta, mi ha strappato prima dalle tue braccia e poi da tutto il resto. Mi sono fatta male tante volte e tu non c'eri mai. Ho scritto "ti amo" sulla faccia di tanta gente ma eri tu,eri solo tu l'unica a cui volevo dirlo. Ho visto l'amore negli occhi di qualcuno fissarmi ma, non ricordo un solo istante quello sguardo nei tuoi occhi. tu non mi hai mai guardata con amore..ho solo visto risentimento, dolore , vuoto, mai amore. Ho stretto tante mani..ho pianto perchè mi sentivo più desiderata che amata...ho solo cercato l'amore e spesso sono rimasta al freddo. Poi, un giorno ho capito che cercavo l'impossibile , inseguivo un fantasma, reclamavo davanti a uno sportello vuoto un sentimento che non avrei mai avuto..che c'era un vuoto enorme. che non avrei mai riempito....Tu non saresti mai ritornata a rimettere insieme i frammenti di una figlia spezzata. Se solo una volta mi avessi abbracciata, stretta a te, se mi avessi detto " ti voglio bene"..quel momento di calore mi avrebbe scaldata, mi avrebbe dato un pò di sicurezza. Quando la vita mi ha ferita e pugnalata alle spalle, morivo ma , rinascevo.. mi rialzavo, ammaccata, ma di nuovo in piedi..sola..sempre da sola. Mi sono sentita in diritto di odiarti quando eri viva..perchè non capivi che a 15 anni..la mia vita era già stata distrutta..che i miei 15 anni erano pieni di cose orribili....e tu non mi vedevi..non guardavi i miei occhi..ero solo una bambina che era scappata di casa per andare da un padre che credeva morto..un padre che in 3 mesi  ha ucciso del tutto la mia fiducia negli uomini..un padre che mi ha strappato l'anima per sempre.....Mamma..ti perdono tutto ,perdono tutte le tue assenze, stavi soffrendo anche tu e non ti sei accorta del mio dolore..quel dolore che mascheravo di scontrosa arroganza...è solo che questo dolore è diventato il festival della mia vita, la colonna sonora di tutti i rapporti che sono venuti dopo..sono cresciuta in fretta, con l'impressione di essere storpia emotivamente....cercavo qualcuno a cui aggrapparmi continuamente... perchè mi sembrava di non farcela..non c'era mai nessuno di cui fidarmi...FIDUCIA...la prima volta che un terapeuta mi disse che dovevo avere fiducia sono scoppiata a piangere..ma è proprio questo che mi è mancato, più di tutto la FIDUCIA..non c'era nessuno con cui potevo aprirmi totalmente. La prima a tradirmi è stata la mia famiglia. Dopo.....dopo di chi puoi fidarti ? Ho desiderato così tanto essere amata che, ho fatto degli sbagli facendomi male..mi sono umiliata ma, sempre cercando la stessa cosa : un amore che mi avrebbe salvata....cercavo la totalità...l'assoluto....perchè ero stanca di amare o di essere amata in modo parziale..frammentato...ma è solo una madre che può darti un amore così, incondizionato! Mi ero così abituata al dolore che era diventata un'abitudine....la normalità...non ero preparata a fare entrare la felicità quando faceva capolino nella mia vita...stare male era normale al punto tale che quasi mi sentivo a disagio quando attraversavo momenti di pace..di leggerezza,,serenità fisica-emotiva. Mi sentivo più vicino a me stessa solo nella lotta, nella difficoltà ,nell'aggiustare cose e situazioni che deliberatamente avevo guastato..se questo non è essere pazzi è sicuramente essere nevrotici..malati...Questo continuare a contenerti tutta dentro di me è l'unico modo che ho per conservarti viva, per riveverti..trattengo la sensazione che ho di te..anche quei pochissimi  ricordi d'infanzia quando dicevi " chi è la mia bambina ?" Ma così trattengo anche il dolore e forse sarebbe ora di cominciare a lasciare andare come mi è stato suggerito....".il segreto della gioa è il controllo sul dolore e dei ricordi ?"..E' notte fonda ...ti ho inviato tutte le mie lettere anche quelle che ti scrivevo da bambina.....io non so se da lassù tu vedi la donna o la bambina  ma.. la bambina dentro di me l'ho salvata....sto cercando la forza per la donna.. per unire i frammenti, sto ancora cercando l'antidoto per trasformare il dolore  in qualcosa di più soppotabile  ..L'unico trasformatore, l'unico alchimista che trasforma tutto in oro è l'amore....  l'unica magia contro la morte...Amare significa unire..e io farò di tutto per unire i frammenti.. mi sembra di aver vissuto la mia vita in modo inconscio..non in superficie ma.. nella profondità del mare...credo di essere stata sempre velata , coperta emotivamente da un guscio duro...misteriosa anche a ma stessa....per questo ho così bisogno di essere capita...sciolta ..stemperata..sono ancora troppo coperta e indecifrabile come simboli...cerco un archeologo..o un bravo traduttore.

sabato 14 febbraio 2015


Mi mancavi molto....molto prima di incontrarti. credo di aver sentito la tua mancanza da sempre.

Gli alberi mi commuovono sempre,

non so perchè.
Forse solo in mezzo alla natura

io mi sento meno tormentata .

- Vorrei che il tempo si fermasse, ora, con questa luce.
- Perchè ?
- Per farne una poesia

Stringimi più forte l'anima.
Se chiudo gli occhi
succede questo ...ti vedo meglio.

Ci sono istanti meravigliosi che durano una vita intera.

- Sarebbe bello andare con lui .
- Dove ?
- Non m'importa dove....ovunque.

Se sopravvivo lo devo alla mia capacità di stare da sola
la mia è una solitudine molto affollata.
Ho sempre
la sensazione
che tu
voglia farmi vivere
dentro un sogno

giovedì 12 febbraio 2015

Stanno suonando le campane
e la luce non riesce a passare
tra le nebbia rigida di questo gelo
ho un talento per ciò che è distante
per unire fili di seta con l'impossibile
per l'ora dei vespri
per le stelle ad est
riconoscere tra l'acqua del lago
il ricordo di un desiderio lontano
sulle rive coperte di rugiada
fioriscono i meli
torneremo un giorno
a rivedere la luce
sopra le vette innevate
dove il cuore è oppresso dal desiderio
tra i miei capelli neri
e il grido dei gabbiani
un giorno ricorderai

venerdì 6 febbraio 2015

Una volta feci l'amore coi fiori
dimenticai le mie cicatrici
una volta cosparsa di rose
diventai petalo.

Le parole dei poeti

Riempiti di musica,
di cielo, di nuvole,di desideri
riempi le stanze di ludidi segreti
ma scrivi,
parole pallide che tremano di notte
nello splendore di un'assenza
ma scrivi
non smettere
perchè le parole dei poeti
hanno l'innocenza
l'originale paura
scavalcano tutte le leggi dell'universo
e qualche volta 
a dire la verità
quasi sempre
eternamente
si trasformano in miracoli

Perdersi e vivere,
cercare di far dire tutto alle parole,
credere negli alberi ,
esaminare la nebbia e la luce,
sforzarmi di diventare immortale ..
occupazioni che mi hanno tenuta occupata a lungo .
Dovrei smetterla di fare alcune cose
le elencherò
sognare
sognare
sognare

Credo di averti aspettato da sempre in questo sogno...
sbrigati ad arrivare però...è il mio ultimo sogno.

Mi piace immaginare un mondo
dove tutto quello che amo funziona
dove l'amore è esattamente al posto che gli spetta di diritto
il primo .


L'arte è una domanda senza confini con risposte senza confini....