giovedì 12 febbraio 2015

Stanno suonando le campane
e la luce non riesce a passare
tra le nebbia rigida di questo gelo
ho un talento per ciò che è distante
per unire fili di seta con l'impossibile
per l'ora dei vespri
per le stelle ad est
riconoscere tra l'acqua del lago
il ricordo di un desiderio lontano
sulle rive coperte di rugiada
fioriscono i meli
torneremo un giorno
a rivedere la luce
sopra le vette innevate
dove il cuore è oppresso dal desiderio
tra i miei capelli neri
e il grido dei gabbiani
un giorno ricorderai

1 commento:

  1. uno scenario descritto con l'intento di rubare i pensieri e scorrere con lo sguardo sulle rive del lago, aspettando che i ricordi giungano come una lieve brezza che accarezzi il viso e i capelli.
    Un quadro pennellato con le parole e colorato con la musicalità dei sentimenti.
    Mi è piaciuta molto
    Francesco

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