martedì 17 febbraio 2015

 Da quanti anni sto iniziando questa lettera? Troppi . Scrivere lettere non è facile come facevo da ragazza ,quando scrivevo lettere d'amore su commissione, per le mie amiche.Qui si tratta di te ,di me ,una storia lunga..Scrivere a te mamma è come sciogliere un nodo troppo stretto. Le parole sono così in profondità che,per farle salire in superficie devo fare un'immersione in me,respirare forte...e respirare era così facile quando da bambina,dormivo accanto a te...il mondo non mi faceva ancora paura ,tutto era più semplice..i sogni erano ancora tutti incastonati come gemme nel diadema del futuro. Ma la vita è stata così ingiusta, mi ha strappato prima dalle tue braccia e poi da tutto il resto. Mi sono fatta male tante volte e tu non c'eri mai. Ho scritto "ti amo" sulla faccia di tanta gente ma eri tu,eri solo tu l'unica a cui volevo dirlo. Ho visto l'amore negli occhi di qualcuno fissarmi ma, non ricordo un solo istante quello sguardo nei tuoi occhi. tu non mi hai mai guardata con amore..ho solo visto risentimento, dolore , vuoto, mai amore. Ho stretto tante mani..ho pianto perchè mi sentivo più desiderata che amata...ho solo cercato l'amore e spesso sono rimasta al freddo. Poi, un giorno ho capito che cercavo l'impossibile , inseguivo un fantasma, reclamavo davanti a uno sportello vuoto un sentimento che non avrei mai avuto..che c'era un vuoto enorme. che non avrei mai riempito....Tu non saresti mai ritornata a rimettere insieme i frammenti di una figlia spezzata. Se solo una volta mi avessi abbracciata, stretta a te, se mi avessi detto " ti voglio bene"..quel momento di calore mi avrebbe scaldata, mi avrebbe dato un pò di sicurezza. Quando la vita mi ha ferita e pugnalata alle spalle, morivo ma , rinascevo.. mi rialzavo, ammaccata, ma di nuovo in piedi..sola..sempre da sola. Mi sono sentita in diritto di odiarti quando eri viva..perchè non capivi che a 15 anni..la mia vita era già stata distrutta..che i miei 15 anni erano pieni di cose orribili....e tu non mi vedevi..non guardavi i miei occhi..ero solo una bambina che era scappata di casa per andare da un padre che credeva morto..un padre che in 3 mesi  ha ucciso del tutto la mia fiducia negli uomini..un padre che mi ha strappato l'anima per sempre.....Mamma..ti perdono tutto ,perdono tutte le tue assenze, stavi soffrendo anche tu e non ti sei accorta del mio dolore..quel dolore che mascheravo di scontrosa arroganza...è solo che questo dolore è diventato il festival della mia vita, la colonna sonora di tutti i rapporti che sono venuti dopo..sono cresciuta in fretta, con l'impressione di essere storpia emotivamente....cercavo qualcuno a cui aggrapparmi continuamente... perchè mi sembrava di non farcela..non c'era mai nessuno di cui fidarmi...FIDUCIA...la prima volta che un terapeuta mi disse che dovevo avere fiducia sono scoppiata a piangere..ma è proprio questo che mi è mancato, più di tutto la FIDUCIA..non c'era nessuno con cui potevo aprirmi totalmente. La prima a tradirmi è stata la mia famiglia. Dopo.....dopo di chi puoi fidarti ? Ho desiderato così tanto essere amata che, ho fatto degli sbagli facendomi male..mi sono umiliata ma, sempre cercando la stessa cosa : un amore che mi avrebbe salvata....cercavo la totalità...l'assoluto....perchè ero stanca di amare o di essere amata in modo parziale..frammentato...ma è solo una madre che può darti un amore così, incondizionato! Mi ero così abituata al dolore che era diventata un'abitudine....la normalità...non ero preparata a fare entrare la felicità quando faceva capolino nella mia vita...stare male era normale al punto tale che quasi mi sentivo a disagio quando attraversavo momenti di pace..di leggerezza,,serenità fisica-emotiva. Mi sentivo più vicino a me stessa solo nella lotta, nella difficoltà ,nell'aggiustare cose e situazioni che deliberatamente avevo guastato..se questo non è essere pazzi è sicuramente essere nevrotici..malati...Questo continuare a contenerti tutta dentro di me è l'unico modo che ho per conservarti viva, per riveverti..trattengo la sensazione che ho di te..anche quei pochissimi  ricordi d'infanzia quando dicevi " chi è la mia bambina ?" Ma così trattengo anche il dolore e forse sarebbe ora di cominciare a lasciare andare come mi è stato suggerito....".il segreto della gioa è il controllo sul dolore e dei ricordi ?"..E' notte fonda ...ti ho inviato tutte le mie lettere anche quelle che ti scrivevo da bambina.....io non so se da lassù tu vedi la donna o la bambina  ma.. la bambina dentro di me l'ho salvata....sto cercando la forza per la donna.. per unire i frammenti, sto ancora cercando l'antidoto per trasformare il dolore  in qualcosa di più soppotabile  ..L'unico trasformatore, l'unico alchimista che trasforma tutto in oro è l'amore....  l'unica magia contro la morte...Amare significa unire..e io farò di tutto per unire i frammenti.. mi sembra di aver vissuto la mia vita in modo inconscio..non in superficie ma.. nella profondità del mare...credo di essere stata sempre velata , coperta emotivamente da un guscio duro...misteriosa anche a ma stessa....per questo ho così bisogno di essere capita...sciolta ..stemperata..sono ancora troppo coperta e indecifrabile come simboli...cerco un archeologo..o un bravo traduttore.

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