mercoledì 24 giugno 2015

Un pò di paura ci può stare. E' umana.
Ma, se ne avrai troppa non ti meriti l'amore.
Amare significa andare a " fondo ".
Penetrare il significato di tutte le cose.
Non esiste un salvagente.
L'amore stesso è la profondità e il salvagente.
Da quando sto con te, ho capito
cos'è la relatività di Einstein.
Perdo il senso del tempo.
Mi mancavi molto
molto prima di incontrarti...
credo di aver sentito la tua mancanza da sempre.
Gli alberi mi commuovono sempre, non so perchè.
Forse solo in mezzo alla natura io mi sento meno tormentata .
Stringimi più forte l'anima.

Se chiudo gli occhi succede questo ....ti vedo meglio.

- Sarebbe bello andare con lui .
- Dove ?
- Non m'importa dove....ovunque.

Ho visto ballare la tua anima e la mia...giuro!

mercoledì 10 giugno 2015

Anche i silenzi hanno parole.
Ma trovatele queste parole. Non tenele lì,dentro di voi,
dove vi faranno male, ditele, urlatele,scrivetele, ma non soffocatele. Oggi ero a Torino e osservavo la gente, sembra che tutti siano occupati nel loro piccolo spazio ad evitare il contatto con gli altri, tutti persi nei loro cellulari, cercando, o illudendosi che, in quella piccola scatola rettangolare ci sia un'altra vita.
Che grande , immensa illusione. La vita vera, reale, passa accanto a loro, nei rapporti che si sgretolano e, non la vedono. Gli occhi,sono fissi lì,sul display illuminato, non c'è tempo per guardare fuori dal finestrino come si faceva una volta, gli alberi, la città, i negozi, i palazzi, sfllano davanti ai loro occhi, indifferenti. Ciechi. Ciechi di fronte a tutto.Ogni tanto vorrei fare una cosa strana, mettermi a parlare con uno di loro, uno qualunque, chiedergli qualcosa, attaccare discorso, vedere che succede. Ma, non lo faccio. Anch'io, come loro, sono un'isola, galleggio nella mia solitudine, mi porto questa valigia pesantissima che è la mia timidezza. Eppure mi piacerebbe raccontare qualcosa di me, e sentire una confidenza vera, vedere che, quel muro che innalziamo ogni giorno tra noi e gli altri non esiste, che è solo immaginario, non di mattoni veri come quello di Berlino.
Nessuno è pronto per un sorriso, un plateale " buon giorno ".
Tutti silenziosi, tutti soli ,con mille contatti che non esistono.
Perchè ho iniziato questo discorso ? Ah...le parole, quelle che non riusciamo a dire,quelle che ci tormentano, quelle che diventano pietre, e poi sassi e poi montagne.
Quanto è stupido tutto questo. Stupido e doloroso.
Mia madre se n'è andata da 40 anni.Lo sapete che non passa un giorno senza che una parte di me non stia male ? Avevo un rapporto conflittuale con lei, c'era quel maledetto muro, un muro altissimo. C'è stata la malattia e poi ...e poi l'ho persa. Quelle parole mi pesano come macigni. Bastava trovare un pò di coraggio.Bastava dire - " mi hai ferita, ma ti amo lo stesso, non ti capisco, ma ti amo lo stesso."
Non l'ho detto. Sono stata molto orgogliosa e ...stupida.
Per questo perdiamo le persone che amiamo. quando impareremo a dire quello che sentiamo ? Dovrei lasciarmi andare e ...lasciare andare tante cose. Nel frattempo io ci provo. A vivere, ad essere sincera, a curarmi con le parole, cioè, con la scrittura.Volevo stare in silenzio. Si...ci sono silenzi che hanno parole. Io ho provato a cercarle.


lunedì 8 giugno 2015

Io vi maledico

A voi che fate sempre finta,
che vi siete sfilati in fretta,
che al posto del cuore
avete un registratore di cassa,
che " tanto.. se l'è proprio cercata ",
che vi riesce bene spostare lo sguardo altrove,
che non avete sensibilità,
che non avete compassione,
che non avete dubbi,
che non avete travagli,
che non sapete cos'è una perdita,
che non avete angoli, ma solo spigoli,
che di sera vi addormentate gonfi,
che avete dimenticato l'Anima,
che avete due orbite,
e i corvi vi hanno mangiato gli occhi,
che non sapete pregare
ma solo prendere,
che tutto è provvisorio,
che non avete mani
ma solo artigli
a voi completamente sordi
che non sapete cos'è la solitudine,
e vi riempite di rumore
io vi maledico
tanto per voi non esiste Dio,
ma non siete umani,
non lo sarete mai,
siete un niente
con l'ombra di un niente.
La pagina era bianca,
più pallida di me,
ed io non seppi scrivere nulla,
tranne che,
sarei rimasta fedele,
per sempre,
alle parole,
e alla nostalgia.



sabato 6 giugno 2015

Nessun dubbio
detesto la grammatica
ma, se proprio devo,
tra :
Trascurare,
Tralasciare,
Trascinare,
Preferisco, di gran lunga
il verbo Travolgere..



Credo che i poeti non scrivono veramente.
Lasciano l'impronta della loro anima.
Quand'ero piccola mia madre mi sgridava spesso
mi diceva -
"Ma cosa fai tutto il giorno buttata fuori nei prati ?"
Cosa fai ?
Perdi sempre tempo."
Come spiegare a mia madre che
quello che facevo era cercare il mio centro
cercare una comunione mistica con un altro piano.
Mi sdraiavo sull'erba che mi pizzicava le gambe nude,
ma quel contatto con la terra, il prato,la vista degli alberi
mi facevano sentire felice
selvaggiamente felice
erano i miei piccoli e teneri semi di poetessa
credo di averli seminati allora, poi
la natura e la poesia sono germogliati dentro di me.

venerdì 5 giugno 2015

Cerco un'immagine dentro di me,
qualcosa di grande,
come solo il cielo può essere.