mercoledì 10 giugno 2015

Anche i silenzi hanno parole.
Ma trovatele queste parole. Non tenele lì,dentro di voi,
dove vi faranno male, ditele, urlatele,scrivetele, ma non soffocatele. Oggi ero a Torino e osservavo la gente, sembra che tutti siano occupati nel loro piccolo spazio ad evitare il contatto con gli altri, tutti persi nei loro cellulari, cercando, o illudendosi che, in quella piccola scatola rettangolare ci sia un'altra vita.
Che grande , immensa illusione. La vita vera, reale, passa accanto a loro, nei rapporti che si sgretolano e, non la vedono. Gli occhi,sono fissi lì,sul display illuminato, non c'è tempo per guardare fuori dal finestrino come si faceva una volta, gli alberi, la città, i negozi, i palazzi, sfllano davanti ai loro occhi, indifferenti. Ciechi. Ciechi di fronte a tutto.Ogni tanto vorrei fare una cosa strana, mettermi a parlare con uno di loro, uno qualunque, chiedergli qualcosa, attaccare discorso, vedere che succede. Ma, non lo faccio. Anch'io, come loro, sono un'isola, galleggio nella mia solitudine, mi porto questa valigia pesantissima che è la mia timidezza. Eppure mi piacerebbe raccontare qualcosa di me, e sentire una confidenza vera, vedere che, quel muro che innalziamo ogni giorno tra noi e gli altri non esiste, che è solo immaginario, non di mattoni veri come quello di Berlino.
Nessuno è pronto per un sorriso, un plateale " buon giorno ".
Tutti silenziosi, tutti soli ,con mille contatti che non esistono.
Perchè ho iniziato questo discorso ? Ah...le parole, quelle che non riusciamo a dire,quelle che ci tormentano, quelle che diventano pietre, e poi sassi e poi montagne.
Quanto è stupido tutto questo. Stupido e doloroso.
Mia madre se n'è andata da 40 anni.Lo sapete che non passa un giorno senza che una parte di me non stia male ? Avevo un rapporto conflittuale con lei, c'era quel maledetto muro, un muro altissimo. C'è stata la malattia e poi ...e poi l'ho persa. Quelle parole mi pesano come macigni. Bastava trovare un pò di coraggio.Bastava dire - " mi hai ferita, ma ti amo lo stesso, non ti capisco, ma ti amo lo stesso."
Non l'ho detto. Sono stata molto orgogliosa e ...stupida.
Per questo perdiamo le persone che amiamo. quando impareremo a dire quello che sentiamo ? Dovrei lasciarmi andare e ...lasciare andare tante cose. Nel frattempo io ci provo. A vivere, ad essere sincera, a curarmi con le parole, cioè, con la scrittura.Volevo stare in silenzio. Si...ci sono silenzi che hanno parole. Io ho provato a cercarle.


2 commenti:

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  2. Ben ritrovata Michela. Abitando in un paesino di poco più di mille anime, le persone sono vicine e i rapporti sono abbastanza sinceri. Ci si aiuta sempre tra vicini. Avendo lavorato e vissuto per qualche periodo a Milano, so di che parli. Continua con la scrittura, dai sfogo alla creatività della tua anima, è terapeutico (garantisce James Hillman). Spero tu stia bene e abbia risolto un po' di casini.

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