mercoledì 2 settembre 2015

Quante volte nel corso della nostra vita ripetiamo " è mio ? "
Che affermazione impertinente e inutile.
Che cosa è veramente nostro?
Cosa ci appartiene veramente ?
Quando ero piccola dicevo " mia madre , la mia casa, il mio paese".
Poi crescendo, " il mio ragazzo, il mio lavoro, i miei vestiti, mio marito."
Ora mi rendo conto che nulla ci appartiene.
Neanche le mie figlie mi appartengono, neanche il mio corpo un giorno mi apparterrà più.
Tutto è così fugace, così transitorio, così spaventosamente fragile.
Niente è per sempre, cercavo un grande amore, qualcuno a cui donare tutta me stessa...cercavo un " per sempre ", forse perchè sono una romantica, o forse perchè non ho mai avuto una famiglia e ..l'ideale, era sempre troppo alto rispetto alla realtà, era inevitabile che io scegliessi gli uomini sbagliati. Io ero sbagliata, mi mancavano troppe cose, troppe certezze, cercavo l'impossibile. e quando si cerca l'impossibile la delusione è inevitabile.
In una lettera a mia madre scritta quando ero in analisi, una lettera che il mio terapeuta mi obbligò a scrivere anni fa,riuscii con fatica a dire a mia madre cose che erano lì, dentro di me da anni, nodi, nodi strettissimi, che mi impedivano quasi di respirare, una bambina non può capire i problemi di una madre, una bambina vuole solo essere amata, abbracciata.
In quella lettera lunghissima scrissi tante cose, ma una mi è rimasta impressa. una frase che, ancora oggi mi sembra attuale.
" sono cresciuta con la sensazione di essere storpia emotivamente parlando "...ho sempre questa sensazione sgradevole di non essere adeguata per questa vita..
Cos'è veramente mio ?
Cosa porterò di là ?
Io penso di essere stata una bambina con troppe domande, e poi una donna un pò complicata, molto sfaccettata.
Mi chiedo ancora cosa porterò di là.
Io penso la mia voglia di capire, il mio desiderio di essere amata e accettata con tutti i miei difetti, le mie imperfezioni, le mie contraddizioni.
Il bisogno di vedere oltre l'apparenza, non ho mai creduto che le persone fossero come sembravano, ho sempre immaginato che c'era altro, molto altro sotto.
Se dovessi dare un consiglio spassionato agli altri gli direi di avere un pò più di sensibilità, un pò più di compassione, c'è troppa indifferenza, troppo cinismo, troppo egoismo nel cuore degli uomini.
Io ho solo questo. La poesia.. Io che non ho studiato e che sono così ignorante, posso dire che di là porterò questo.La mia voglia di bellezza. Di meraviglia.Questo è mio. E questo mi apparterrà, sempre.








10 agosto   2015

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